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Cattivo odore nell'aria, la Campania cerca "annusatori" per scoprirne la causa: 38 euro l'ora il compenso

I rilievi scientifici effettuati su aree industriali e reti fognarie non hanno dato esito: ecco perché si è deciso di affidarsi all'olfatto umano

Lunedì 16 Maggio 2022
Cattivi odori nell'aria, la Campania cerca "annusatori" per scoprirne la causa: 38 euro l'ora il compenso

Un cattivo odore, fortissimo e persistente, che rende l'aria irresperirabile e costringe i cittadini a tenere le finestre chiuse anche in piena estate. Un fenomeno che si ripete ogni anno nella zona di Giugliano (Napoli), in piena "terra dei fuochi", e che si intensifica proprio con l'arrivo della bella stagione. Per questo motivo l'Agenzia regionale per l'Ambiente della Campania ha pubblicato un bando per ingaggiare "annusa-odori" che possano aiutare a individure le cause di questi misteriosi miasmi che da anni ammorbano l'aria di quella zona. L'offerta è di 38 euro lordi, per 3 ore di lavoro.

I rilievi scientifici effettuati su aree industriali, reti fognarie e altre possibili origini non hanno dato esito: la speranza è che l'olfatto umano - specie quello di nasi supersensibili - riesca a percepire le sfumature degli afrori pestilenziali che un anno fa costringevano gli abitanti di Giugliano e comuni limitrofi a tenere le finestre chiuse malgrado il caldo.

Puzza a Giugliano, il bando per diventare "annusa-odori"

Possono partecipare alla selezione (qui il link) tutti coloro che hanno compiuto 18 anni e non soffrono di allergie o malattie nasali, dalla rinite alla sinusite. Una platea potenzialmente vastissima, ma l'Arpa è costretta a ripubblicare in questi giorni il bando (nuova scadenza 3 giugno) dopo che il precedente avviso, uscito a marzo, è andato praticamente deserto. Solo sei gli aspiranti esamina-odori, troppo pochi per effettuare le selezioni e scegliere - dopo esami di sensibilità dell'olfatto - coloro che entreranno a far parte dell'elenco di annusatori cui si ricorrerà per studiare il fenomeno dei miasmi.

Forse il compenso non è stato ritenuto attrattivo, tenuto conto che si deve dare la caccia a cattivi odori. Ma l'Agenzia ci riprova, convinta che il fattore umano sia insostituibile rispetto alle prestazioni de macchinari che studiano la composizione dell'aria. Grazie a finanziamenti regionali provenienti dal Fondo europeo Fesr, l'Arpa Campania si è dotata di un laboratorio, con sede a Caserta, che per entrare in funzione però ha bisogno di "nasi". Nel laboratorio verrà utilizzato un olfattometro: lo strumento diluisce i campioni di aria prelevati sul campo e li distribuisce al panel di analizzatori, che dovrà esprimere la sua «valutazione olfattiva».

Se un sommelier deve saper distinguere le più labili fragranze del bouquet di un vino, agli annusatori campani si chiederà di percepire le singole sfumature della puzza che minaccia decine di migliaia di persone, così da individuarne l'origine. Il timore è che l'arrivo dell'estate riproponga l'emergenza dello scorso anno, quando i cittadini esasperati scesero in piazza e i sindaci di dieci comuni del Napoletano (Giugliano, Frattaminore, Frattamaggiore, Casalnuovo di Napoli, Cardito, Caivano, Qualiano, Quarto, Calvizzano, Crispano) minacciarono di restituire le fasce tricolore. L'afa è in agguato, il mistero del lezzo permane. L'ultima speranza sono gli annusa-odori.

Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 10:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA