Circolo Posillipo, Caiazzo presenta
programma e squadra per il rilancio

Mercoledì 4 Maggio 2022 di Diego Scarpitti
Circolo Posillipo

«Usato sicuro e garantito». Quattro volte consigliere nazionale della Federazione italiana nuoto, due volte vicepresidente sportivo rossoverde e altrettante presidente del Circolo Nautico Posillipo (dal 2008 al 2012 e dal 2015 al 2017). E l’ultimo trofeo internazionale vinto risale a sette anni fa, quando capitan Valentino Gallo e compagni alzarono l’Euro Cup alla Scandone. Si ricandida per la terza volta a guidare lo storico e blasonato sodalizio napoletano, il più titolato al mondo dopo Santa Monica, l’ingegnere Bruno Caiazzo.

Presenta nel Salone dei Trofei (e non a caso) programma e squadra, illustrando le linee guida per l’azione di governo nei prossimi quattro anni, con la speranza non velata di festeggiare il Centenario nel 2025. «Non è un libro dei sogni», premette la Stella d’argento al merito sportivo. Non una «governance moderna su modello societario», ma assicura una «conduzione al passo coi tempi», capace di guardare al futuro, facendo tesoro del passato, coniugando innovazione e tradizione. Domenica 8 maggio le elezioni che decreteranno il successore di Filippo Parisio.

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Caiazzo proviene dal mondo dello sport, praticato prima e governato poi, atleta agonista e più volte dirigente federale. Intende mettere nuovamente le sue competenze ed esperienze al servizio del Posillipo. «Appartenenza la parola chiave», consapevole degli oneri e onori che ne conseguono. «Non bastano le innegabili e riconosciute competenze professionali nel proprio ramo di attività, né la formula originale dei «sedici presidenti» per mantenere dritta la barra di questa “azienda piccola ma complessa”». Una stoccata al suo competitor Aldo Campagnola, «il nuovo che avanza».

Caiazzo garantisce «obblighi finanziari con esposizioni personali» senza mai essersi sottratto in occasione delle due precedenti presidenze. Propone di «convogliare in un unico contenitore le due anime del Circolo, quella sociale e quella sportiva, di attivare le opportune sinergie e realizzare quel gioco di squadra indispensabile al raggiungimento di obiettivi comuni». Torna alla carica l’imprenditore partenopeo, proponendosi alla famiglia sociale come leader e guida. «Un capitano, una squadra», il motto adoperato. E una certezza di fondo. «Lo sport è stato e sarà sempre al centro di ogni strategia e obiettivo del Posillipo».

Caiazzo argomenta la sua visione. «Lo sport inteso come mission statutaria, come mezzo di maggior radicamento nel tessuto socio-economico cittadino, come strumento di inclusione sociale, come risorsa (non solo economica) vitale per il nostro Sodalizio». In agenda le problematiche connesse alla locazione della sede sociale e l’incontro con il Comune di Napoli (11 maggio) per definire il da farsi. «Uniti per il Posillipo», lo slogan di Caiazzo, la cui gestione sarà improntata secondo un piano strategico di rilancio, volto al risanamento dei conti, propedeutico al completo rinnovamento della Casa sociale e al potenziamento delle sezioni sportive.

Sergio D’Abundo e Massimo Angrisano i due vicepresidenti sportivo e amministrativi indicati a sostegno di Caiazzo. «Energia e passione. Ripartiamo dal settore giovanile, dal rapporto con le scuole e dalla crescita umana e professionale degli atleti anche con borse di studio e legami con le Università», dichiara il primo, che auspica tante bandiere rossoverdi come Stefano Postiglione. Pronto a dare il suo supporto tributario il secondo. «Gestione attenta, sponsor invogliati, bonus, trattativa con Palazzo San Giacomo, riammodernamento della Casa sociale e non solo».

Tra i consiglieri candidati il plurititolato Rodolfo Vastola, direttore tecnico delle Nazionali italiane di canoa polo, dal chilometrico curriculum accademico. «Il Circolo Posillipo mi ha dato la possibilità di gareggiare in tutto il mondo, impartendomi i sani valori della vita. E lo sport ha una valenza sociale fondamentale. Solo se daremo il giusto spazio di gioco alle giovani generazioni, potranno crescere in maniera adeguata», avverte Vastola, che avvisa la platea dell’acquisto di un dragon boat, che sarà impiegato per attività sportiva e utile strumento di prevenzione del tumore al seno. «Apertura alla città e rilancio della vela e del canottaggio», annuncia l’altro candidato Giuseppe Mango. Nella composizione Antonio Recano e Gaetano Filippone, alla cultura Raffaella Ragone, alla casa l’architetto Pippo Russo, Emilia Alleva e Nanni Licastro, alla amministrazione Nicola Foschini, Francesco Schiano e Mauro Strazzullo, alla comunicazione Enrico Deuringer e Massimo Falco. Sport e formazione, essere e non apparire.

 

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