Scampia, il Comune termina i lavori della sede di Medicina dopo 16 anni

Scampia, il Comune termina i lavori della sede di Medicina dopo 16 anni
Sabato 16 Luglio 2022, 10:14 - Ultimo agg. 16:56
4 Minuti di Lettura

Nuovo Polo formativo a Scampia grazie ad un’accelerazione dei lavori impressa dal sindaco Gaetano Manfredi dopo 16 anni di lavori. È stato ufficialmente chiuso il cantiere dell'Università Federico II che ospiterà i corsi di Laurea in professioni sanitarie. Dopo una revisione del progetto realizzata due anni fa, l’attuale Amministrazione Comunale si era impegnata a consegnare la struttura all’Ateneo federiciano per consentirgli di inaugurare il nuovo anno accademico 2022/2023. Con la consegna dell'edificio, l'impegno è stato mantenuto e quindi già a metà settembre prossimo gli studenti potranno iscriversi per frequentare la struttura di Scampia.

I lavori di realizzazione della nuova sede sono stati effettuati a seguito della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa del 5 aprile 2006 intervenuto tra la Regione Campania, il Comune di Napoli e l’università degli studi di Napoli Federico II, nell’ambito del progetto di riqualificazione del quartiere di Scampia. È stato realizzato un proficuo investimento da parte della Regione di circa 50 milioni di euro ed il Comune ha cofinanziato l’intervento con quasi 7 milioni di euro. Con tale protocollo i tre soggetti sottoscrittori concordarono la realizzazione di una nuova sede per ospitare sia corsi di laurea della Scuola di Medicina che le attività assistenziali. Su progetto dell'architetto Vittorio Gregotti l’intero complesso edilizio, dove prima sorgeva la Vela H a Scampia, si sviluppa su un’area di circa 10.000 mq., per una superficie costruita di 21.380 mq. In essa sono presenti i punti informativi, spazi per il ristoro, un college store, edicole, spazi segreteria; sempre a questa quota vi è la grande Aula Magna per circa 600 posti e 15 aule; al primo e secondo piano sono previste le altre aule (complessivamente altri 1500 posti), una grande biblioteca e laboratori didattici e multimediali; il terzo piano, il quarto e quinto piano sono destinati ad accogliere funzioni sanitarie. L’operazione ha avuto successivi adeguamenti e assestamenti in conseguenza dell’andamento dei lavori che, peraltro, ne hanno rallentato considerevolmente l’attuazione, determinando la perenzione amministrativa delle somme appostate.

Video

L'apertura di un nuovo polo formativo a Scampia si inserisce in un ampio progetto sociale integrato che l'Amministrazione ha messo in campo per il quartiere e l'intera area Nord della città. Vi sono infatti il progetto di rigenerazione urbana Restart-Scampia, il programma di riqualificazione del verde urbano, la realizzazione della pista ciclabile ed un'adeguata implementazione del sistema di trasporti. «Sono tutti fattori che vanno nella stessa direzione: rendere fertile un territorio dalle grandi potenzialità portando formazione e sviluppo economico. Siamo riusciti ad accelerare i tempi per dare un forte segnale di svolta in tal senso. Avvieremo subito un’interlocuzione con le realtà rappresentative del territorio affinché via sia un impatto utile e concreto per la comunità», il commento del sindaco Gaetano Manfredi.

«Con grande soddisfazione la Federico II prende in consegna l’immobile di Scampia in tempo utile per attivare i servizi necessari a popolare il sito con studenti e docenti nel corso del primo semestre del prossimo anno. Si apre, quindi, una nuova fase per la storia della medicina nel nostro antico ateneo e per un territorio che necessita di un rilancio basato sulla cultura, sulla conoscenza e sulla formazione. Ringraziamo il Comune di Napoli, per aver gestito la realizzazione dell’opera, la Regione Campania, per aver finanziato il progetto, e tutti gli attori istituzionali coinvolti oltre ai tanti professionisti che nel corso degli anni hanno dato un contributo utile e necessario a raggiungere questo importante obiettivo. Aspettiamo di poter accogliere al più presto i nostri studenti», così Matteo Lorito, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

© RIPRODUZIONE RISERVATA