CORONAVIRUS

Coronavirus, a Napoli si gioca a calcio:
boom d'insulti contro i ragazzini

Mercoledì 25 Marzo 2020 di Alessandro Bottone
Ai tempi del terribile coronavirus anche una partita di calcetto può essere un serio pericolo. Lo sanno bene i cittadini di Barra, quartiere nella periferia orientale di Napoli, che da giorni provano a denunciare ciò che accade nell'impianto comunale all'aperto in via Mastellone a ridosso dell'istituto scolastico Giulio Rodinò e delle palazzine popolari. In più occasioni, infatti, diversi ragazzi sono stati notati sul campetto a giocare a pallone senza farsi troppi problemi. La struttura è facilmente accessibile e da sempre è utilizzata dai giovanissimi della zona, spesso anche a tarda sera e di notte, specie in estate.

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Una attività in questi giorni assolutamente vietata dai decreti governativi e dalle disposizioni degli enti locali in quanto rappresenta un pericoloso modo di trasmissione del virus. Sul territorio campano l'attività sportiva all'aperto era stava vietata ancora prima delle restrizioni governative degli ultimi giorni per evitare assembramenti di persone in strada. Decisione che ha scatenato non poche polemiche.

Intanto un residente di via Mastellone ha catturato la presenza dei ragazzi sul campo con uno scatto che prima ha fatto il giro tra chat e gruppi di Whatsapp e poi è finito su Facebook. Nelle ultime ore è stato pubblicato dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che ha definito «irresponsabili» i protagonisti della vicenda. Nella foto si notano undici ragazzini sul campetto che rincorrono la palla. Sotto il post non sono mancati commenti dai toni duri. Alcuni utenti specificano che, in realtà, a intrattenersi nella struttura comunale non sarebbero cittadini di Barra ma giovanissimi che vivono nel vicino campo rom. Al di là dell'etnia e della provenienza delle persone c'è chi sottolinea che bisogna avvertire le forze dell'ordine e non limitarsi a scattare una foto. Non mancano commenti dal tono decisamente razzista in calce al post di Borrelli. «Ad ogni gol sai che abbracci!» scrive Luigi e Anna risponde: «anche dall'odore. Essendo Rom non si lavano».

La circostanza è stata ulteriormente denunciata dal consigliere della VI municipalità del Comune di Napoli Simone Natullo che l'ha segnalata alla polizia municipale e agli uffici comunali. Natullo ha specificato che bisogna intervenire anche per ripristinare il problema dell'impianto d'illuminazione che resta attivo a qualsiasi ora in quanto costantemente manomesso da qualche incivile che si intrufola nella struttura pubblica.

Più controlli in zona: è la richiesta di molti cittadini costretti a stare in casa per evitare il contagio. La municipalità di Napoli Est fa sapere che si sta intervenendo in queste ore proprio per evitare assembramenti e spostamenti non legittimi. © RIPRODUZIONE RISERVATA