Ciro Esposito, Cassazione conferma condanna a 16 anni per De Santis

Ciro Esposito, Cassazione conferma condanna a 16 anni per De Santis
di Leandro Del Gaudio

0
  • 1797
Non fu legittima difesa. Quei cinque colpi esplosi a ripetizione da parte di Daniele De Santis provocarono un omicidio volontario, il delitto del giovane ultrà del Napoli Ciro Esposito. Era il tre maggio del 2014 e a distanza di più di quattro anni, si chiude in via definitiva il processo a carico di Daniele De Santis: confermata dalla Cassazione la condanna a sedici anni di reclusione, rigettata la pista della legittima difesa presentata al centro del ricorso della difesa del supporter giallorosso.
Soddisfazione da parte degli avvocati di parte civile (che assistono Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito), al termine del verdetto in cassazione. 

«Volevo la verità, e l'ho avuta: non mi interessa quanti anni si fa De Santis ma solo che siano state definite le sue responsabilità»: così Antonella Leardi, la mamma di Ciro, ha commentato il verdetto della Cassazione che ha confermato 16 anni di reclusione per l'omicidio di suo figlio nei confronti dell'ultrà romanista Daniele De Santis. La donna stamani è stata presente in Cassazione all'udienza davanti alla Prima sezione penale e dopo avere ascoltato le arringhe degli avvocati di parte civile, Angelo e Sergio Pisani, è uscita quanto ha preso la parola la difesa di De Santis. Antonella Leardi ha fatto ritorno a Napoli, nel quartiere di Scampia dove ci sono gli altri due fratelli di Ciro.
Martedì 25 Settembre 2018, 19:26 - Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 07:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP