Movida violenta a Napoli,
misure di controllo rafforzate

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Saranno rafforzate le misure di controllo per la sicurezza e la prevenzione di casi violenti per la movida a Napoli. Dopo i colpi di pistola, esplosi nella notte tra sabato e domenica scorsi, che hanno visto protagonisti giovanissimi tra i 14 e i 19 anni, in Prefettura, si è riunito un Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico tra i vertici delle forze dell'ordine. Il rafforzamento, come ha fatto sapere il prefetto Carmela Pagano, riguarderà in particolare la zona dei baretti di Chiaia, quartiere dove è avvenuta la sparatoria.

«Le misure e le decisioni che abbiamo preso - ha affermato - saranno visibili già a partire dal prossimo weekend». «La mobilità, in sé, è un fenomeno che va approcciato da più parti - ha aggiunto - è già in programma, giovedì mattina, un Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza al quale prenderà parte anche il sindaco di Napoli». Alla riunione di oggi, erano presenti, insieme con il prefetto, anche il questore di Napoli, Antonio De Iesu, il comandante dei carabinieri, Ubaldo Del Monaco, il comandante della Polizia municipale, Ciro Esposito. 

«Ascolterò i responsabili della prevenzione in città per capire se l'ordinanza va bene o se è migliorabile e chiederò maggiore controllo del territorio che non significa militarizzazione della città». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel corso della diretta Facebook su Repubblica Napoli, in relazione alla convocazione per giovedì mattina del Comitato per l'Ordine e la sicurezza a seguito della sparatoria di sabato notte nella zona dei 'barettì a Chiaia. E ha aggiunto: « Napoli è una città viva che non ha quel volto criminale. Sono episodi isolati, gravi, ma non condivido quando qualcuno vuol far passare una lotta tra bande con un'emergenza nazionale». Il sindaco, nel ribadire che quanto accaduto è «gravissimo, un fatto criminale, uno scontro tra bande che utilizzano i luoghi dell'intrattenimento per fronteggiarsi», ha affermato che «noi continueremo a lavorare con i mezzi ordinari e facendo sempre appello al senso di responsabilità». «In città - ha aggiunto - ci sono istituzioni, ognuno per la parte di sua competenza, che lavorano insieme e che sono impegnate affinché si possa consentire una vita notturna tranquilla e affinché bande di criminali non pensino di poter utilizzare il territorio per fare quello che vogliono. Chi ha sbagliato deve pagare». 
Martedì 21 Novembre 2017, 19:08 - Ultimo aggiornamento: 21-11-2017 23:15
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5 di 9 commenti presenti
2017-11-22 18:26:11
Non é necessario rafforzare, ma chiedere con forza a chi ci difende di difenderci. Spesso situazioni particolari che potrebbero sfociare in violenza possono essere previste con banali controlli che spesso non vengono effettuati. La presenza delle istituzioni non avviene solo con un passaggio di un auto della polizia. E le zone a rischio si conoscono, i cittadini le conoscono tanto é vero che in quelle zone non passeggiano ma corrono
2017-11-22 18:08:09
La vera sicurezza lo STATO la deve dare prima ancora che fisicamente la deve dare con direttive ben precise per rispetto della popolazione che vivono quotidianamente in quelle zone, si nota che non esistono orari di tranquillità, non ci sono regole urbanistiche, le DIRETTIVE sono inizialmente la CHIUSURA di TUTTI gli esercizi pubblici e privati dalle ore 24.00 in poi per una settimana, e poi vedrete se non saranno gli stessi commercianti di tutelare la popolazione prima dello STATO, si forse gli amministratori e Dirigenti Comunali si saranno lasciati prendere dalla parola (ma che te ne fot) da domani si deve cominciare a cambiare, ma prima di cambiare bisogna educare e civilizzare quelle persone e quei commercianti.
2017-11-22 12:58:35
si parla delle periferie come un corpo estraneo alla vita civile di una città, quasi di una parte cancerogena e sembra facciano fatica a pronunciarla. Ma quando sarà che lo Stato ed i suoi Servitori prenderanno per mano queste malgradite periferie provando ad di ''addolcirle'' renderle vivibili, dare del lavoro mantenerle pulite, curate, commissariare i municipi non idonei (vedi Ostia). Abbiano, questi che blaterano soltanto, il coraggio di frequentare con, non dico molto, ma leggera assiduità queste, secondo ''loro'', sporche periferie, poi forse potrebbero dire qualcosa di diversi, piu' intelligente, piu' costruttivo.-
2017-11-22 09:17:18
Ci vogliono i metal detector come in aeroporto.
2017-11-22 07:35:06
È un fenomeno isolato? Ma dove vive codesto sindaco? In quel di Milano forse?

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