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Arriva nei cinema campani «Leonardo. Il capolavoro perduto» di Koefoed

Mercoledì 16 Marzo 2022
Arriva nei cinema campani «Leonardo. Il capolavoro perduto» di Koefoed

Dopo il successo raccolto al Tribeca Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma, dove è stato presentato in anteprima mondiale, arriva nei cinema italiani il 21, 22, 23 marzo «Leonardo. Il capolavoro perduto» di Andreas Koefoed, il documentario che racconta la storia del Salvator Mundi, il dipinto più costoso mai venduto (450 milioni di dollari la sua quotazione) ritenuto uno dei capolavori perduti di Leonardo da Vinci.

In Campania sarà proiettato nelle seguenti sale cinematografiche: 

Afragola: Happy Maxicinema; Benevento: Gaveli; Caserta: Duel; Casoria: Uci Casoria;  Marcianise: Big Maxicinema Marcianise, Uci; Napoli: Modernissimo Napoli, The Space; Nola: The Space; Salerno: The Space

Video

Nel 2008, gli esperti di Leonardo Da Vinci più illustri al mondo si sono riuniti attorno a un cavalletto alla National Gallery di Londra per esaminare un misterioso dipinto: un Salvator Mundi apparentemente senza pretese. Tre anni dopo, la National Gallery ha presentato quell’opera come un dipinto autografo di Leonardo nella celebre mostra dedicata al pittore, dando vita a una delle vicende più seducenti e sconcertanti del mondo d'arte dei nostri tempi. Girato nel corso di tre anni, il documentario racconta meticolosamente l'intera storia dietro il Salvator Mundi e si snoda come un thriller avvincente che vede protagonisti roboanti nomi dell'arte, della finanza e della politica. Il regista Andreas Kofoed posiziona questa storia all'incrocio tra capitalismo e creazione dei miti contemporanei, ponendo al pubblico una domanda emblematica: questo dipinto multimilionario è davvero di Leonardo o semplicemente alcuni uomini di potere vogliono che lo sia?

È proprio a partire da questo interrogativo che la pellicola narra la storia dietro le quinte del Salvator Mundi. Dal giorno in cui (dopo essere stato acquistato per 1.175 dollari in un'oscura casa d'aste di New Orleans) sono state scoperte magistrali pennellate rinascimentali sotto la vernice pesante del suo restauro a buon mercato, il destino del Salvator Mundi ha visto intrecciarsi ricerca di fama, denaro e potere. Man mano che il suo prezzo è salito alle stelle sono aumentate anche le domande sulla sua autenticità.

Ma infine, a distanza di anni: questo dipinto è davvero di Leonardo da Vinci? Svelando i progetti nascosti degli uomini più ricchi della terra e delle istituzioni artistiche più potenti del mondo, il documentario mostra come gli interessi che si celano dietro al Salvator Mundi siano così giganteschi da far diventare la verità qualcosa di secondario. Spiega Andreas Kofoed: «Questa storia mette a nudo i meccanismi della psiche umana, la nostra attrazione verso il divino e i meccanismi delle società capitaliste in cui denaro e potere prevalgono sulla verità. Il dipinto diventa un prisma attraverso cui possiamo comprendere noi stessi e il mondo in cui viviamo. A oggi non ci sono prove conclusive che il dipinto sia - o non sia – di Leonardo. E finché c'è un dubbio, persone, istituzioni e stati possono di fatto “usarlo” per lo scopo che risulta loro più utile».

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