Caro energia, ecco il piano aiuti di De Luca: a chi è rivolto e come fare richiesta

Caro energia, ecco il piano aiuti di De Luca: a chi è rivolto e come fare richiesta
di Emiliano Caliendo
Martedì 13 Settembre 2022, 18:02 - Ultimo agg. 14 Settembre, 19:01
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La Regione Campania vara un piano da 400 milioni di euro, recuperati da fondi europei e regionali, per aiutare famiglie e imprese nell’affrontare la crisi energetica e il caro bollette. Ad annunciarlo, il governatore Vincenzo De Luca: «Abbiamo deciso di fare uno sforzo straordinario come Regione Campania per anticipare i tempi delle decisioni del Governo e del Parlamento nazionale che mi pare stiano perdendo troppo tempo. Due anni fa, unica regione in Italia a farlo, abbiamo approvato un piano socioeconomico per oltre 1 miliardo di euro. Oggi facciamo la stessa operazione. Variamo un piano di aiuti alle famiglie e alle imprese per il valore di 400 milioni di euro, il massimo sforzo che possiamo garantire oggi».

Ma quali sono queste misure? Si parte dalle borse di studio erogate dall’Azienda per il diritto allo studio Universitario della Regione Campania (Adisurc) per l’anno corrente 2021/22, destinate a 45mila studenti i cui nuclei familiari rientrano nel limite Isee di 21mila euro. Mentre per l’anno prossimo 2022/23, spiega De Luca, sono state finanziate «borse di studio per 107 milioni di euro, aumentando il limite Isee fino a 22mila 700 euro».

Per gli studenti delle scuole medie superiori e delle università viene ancora rinnovata la possibilità di avvalersi dell’abbonamento gratuito per il trasporto pubblico locale. A beneficiarne, i ragazzi nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 26 anni, con una certificazione Isee non superiore ai 35mila euro. «Questa misura vale ogni anno 30 milioni di euro. A oggi siamo l’unica regione d’Italia che adotta il trasporto gratuito per gli studenti delle medie e delle università. Ricordo che in media una famiglia con due ragazzi a scuola risparmia 1000 euro all’anno. Mi pare un contributo significativo».

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La richiesta può essere presentata esclusivamente on-line, accedendo alla piattaforma attraverso l’apposita sezione del sito del Consorzio “Unicocampania”. Per semplificare la procedura di rinnovo e consegna dell’abbonamento, anche quest’anno, il titolo di viaggio sarà in formato digitale, da scaricare direttamente sul telefono degli studenti attraverso l’APP “Unicocampania”.

Previsto anche un nuovo sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli: «Calcoliamo un aiuto a 430 donne e a circa 180 figli. Prevediamo un contributo massimo di 6.000 euro per le donne e di 2.500 euro massimo per figlio fino a esaurimento delle risorse stanziate». Lo stanziamento in questo caso è di 3 milioni di euro, con bando in via di pubblicazione. La Regione introduce anche i voucher per l’accesso ai nidi destinati a famiglie aventi i requisiti ISEE per l’abbattimento della retta.

«Si tratta di uno stanziamento di 26 milioni di euro per aiutare le famiglie che non godono della copertura da parte dell’INPS. Parliamo di bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi residenti in Campania». I beneficiari del Voucher Asili Nido Inps, nell’ultimo triennio, sono circa 115.000 per anno. Lo stanziamento appostato renderebbe possibile intercettare le famiglie che non beneficiano del contributo Inps, circa 19.500, con un voucher massimo di 1.500 euro (da quantificare in base alle fasce di reddito).

Un altro voucher è destinato invece a sostenere le rette per l’iscrizione dei propri figli ad attività sportive, supportando, allo stesso tempo, le associazioni e le società sportive dilettantistiche che svolgono attività di carattere sociale sul territorio.

«Stanziamo per 3 anni 7 milioni di euro l’anno – sottolinea con orgoglio De Luca -. Diamo alle famiglie un voucher del valore di 400 euro per ogni figlio a carico, fino a un massimo di 1.600 euro per famiglia. La cosa ha un grande valore perché è un modo di alimentare la vita sociale dei ragazzi dopo due anni e mezzo di covid. È una misura che si integra con il contributo che diamo alle famiglie che fanno richiesta d’assistenza di uno psicologo per i bambini, e che rappresenta - rimarca - un aiuto straordinario che diamo a 635 società sportive e dilettantistiche di vario tipo. La pubblicazione del bando è prevista per settembre 2022. Ricordo che molte attività sportive, a fronte dell’interruzione del servizio causata dal covid, hanno rischiato di scomparire».

Capitolo a parte per bollette ed energia. Il primo intervento in tal senso è la previsione di un progetto d’investimento per la calmierazione dell’incremento dei costi a carico delle famiglie più vulnerabili connessi alle attività di depurazione. «Un tema – puntualizza il governatore - non emerso nel dibattito pubblico è quello riguardante le bollette dell’acqua. Per quanto riguarda la depurazione e la distribuzione delle risorse idriche, le società erogatrici avranno un aumento spaventoso di costi, pensate solo alla depurazione. Per il funzionamento dei depuratori è previsto un aumento tra il 30 e il 50% dei costi dell’energia. Ovviamente parliamo di impianti fortemente energivori».

L’intervento si configura come una misura indiretta, una tantum, per sostenere, in parte, i maggiori oneri economici nella gestione dei reflui da depurazione, in modo da evitare che gli stessi si traducano in un aggravio dei costi sostenuti dalle famiglie, in qualità di utenti finali del sistema. Stanziamento previsto: 23 milioni di euro. «I costi in più della depurazione – ha aggiunto - erano destinati a scaricarsi sulle bollette dei cittadini, trattandosi di fondi europei e di bilancio, come Regione, copriamo i costi di gestione delle aziende, impegnando le aziende a non aumentare i costi delle bollette dell’acqua. Abbiamo utilizzato un percorso indiretto ma era l’unico possibile. Il risultato finale è quello di tenere bloccate le bollette dell’acqua. Un contributo rilevante che si aggiunge a quelli che dovrebbero arrivare dallo Stato per i costi delle bollette di gas e luce». Sempre sul fronte idrico si eviteranno ulteriori aumenti sulle bollette dell’acqua elargendo contribuiti alle aziende erogatrici per affrontare i costi della distribuzione della risorsa idrica. «In molti casi si sarebbero scaricati i costi di manutenzione o di rifacimento delle reti idriche sulle bollette dell’acqua. Daremo alle aziende 30 milioni di euro per sterilizzare gli aumenti», assicura l’ex sindaco di Salerno.

Diverse anche le misure riservate direttamente alle imprese. A partire dagli interventi di sostegno per le aziende campane (alberghi, ristoranti, manifatture) che promuoveranno l'efficientamento, la transizione e la sostenibilità energetica attraverso l’utilizzo di fondi di energia rinnovabili. Gli investimenti potranno sostenere, a titolo esemplificativo, interventi sulle strutture (involucro, illuminazione, produzione di energia da FER, etc.) ovvero l’introduzione di dispositivi e tecnologie ad elevato rendimento energetico e/o per l’abbattimento delle emissioni di gas climalteranti nei cicli produttivi, ivi inclusi sistemi domotici di telecontrollo.

Stanziati 50 milioni di euro di cui beneficeranno, secondo i calcoli della Regione, circa 40mila aziende. L’ente regionale s’impegnerà anche nella promozione delle Comunità energetiche e solidali così come stabilito dal Pnrr. Previsto inoltre un ulteriore stanziamento di 60 milioni di euro di contributi per le bollette energetiche nelle aziende. Il governatore ha comunicato nel dettaglio il meccanismo di compensazione previsto: «Se l’incremento delle bollette si mantiene entro i 5mila euro, pagheranno le aziende. Oltre i 5mila euro l’aiuto della Regione è pari al 30% dei costi aggiuntivi per la fascia di aumento che va dai 5mila ai 20mila euro». L’aiuto entrerà a pieno regime nell’autunno del 2022.

Infine, la grande novità riguarda il nuovo bonus fitti della Regione Campania pensato come misura al sostegno delle famiglie per il mantenimento dell’abitazione in locazione e il contenimento dell’emergenza abitativa. Il tutto mediante l’erogazione di contributi a integrazione dei canoni di locazione ad uso abitativo. «Con uno stanziamento di 55 milioni di euro pubblichiamo entro ottobre di quest’anno prevediamo una misura di aiuto per la locazione delle famiglie. Un contributo abitativo massimo di 1000 euro a favore di circa 77mila famiglie della Campania. Quest’anno – spiega De Luca - facciamo un bando direttamente come Regione. Negli anni passati i contributi abitativi avevano un percorso più lungo tramite comuni e piani di zona, abbiamo deciso di pagarli direttamente noi come Regione Campania».

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