Muscarà, addio al veleno al M5S: «Continuo il mio sogno che è solo dentro me»

Lunedì 3 Gennaio 2022
Marì Muscarà

Marì Muscarà lascia il Movimento 5 stelle con un post su Facebook pesante e diretto come una sassata. La consigliera regionale pentastellata in Campania, ieri mattina, ha voluto togliersi i sassolini dalle scarpe riversando nel suo messaggio social quanto si era tenuta dentro negli ultimi tempi: «È stata dura. Durissimo elaborare questo lutto e questa mutilazione. Tormentato il percorso per convincermi che quello che era chiaro a tutti - scrive la consigliera - era ineluttabile e che quella creatura che io stessa avevo fatto nascere e crescere era stata occupata militarmente e si era trasformata in quella Piovra che avremmo dovuto distruggere». 

Muscarà lamenta che la direzione intrapresa dal gruppo M2050 è ormai lontana dalla sua e da quella del M5s. La consigliera si dice tradita sui temi cari al movimento: l'acqua, l'ambiente, il nuovo modello di sviluppo economico e la cura di tutti quelli che non sarebbero dovuti restare indietro, fino alla «fusione con il Pd che ci ha ridotti all'irrilevanza».

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Tanti quindi gli errori commessi, secondo la consigliera, che a sua detta non avrebbe dovuto fidarsi «della giovane età di quelli che nel 2018 abbiamo fatto entrare in massa a Roma, certa che la loro inesperienza sarebbe stata colmata dal senso del dovere e che sarebbero cresciuti studiando,confrontandosi. Non è stato così; sono stati sordi a qualsiasi sollecitazione del territorio. Mai risposte puntuali, mai comportamenti cristallini nel rispetto della necessaria e leale collaborazione tra eletti e principalmente nel rispetto dei territori e degli elettori, ai quali io ho stessa ho chiesto il voto per loro. Ormai portavoce solo della propria voce, ingabbiati in un mondo di selfie surreali».

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La Muscarà si scaglia poi contro la cancellazione della commissione Terra dei Fuochi, un «silenzio barattato con le poltrone e i ruoli istituzionali». Poi continua sugli sbagli del movimento: «Ho sbagliato a sopportare la mia espulsione dalla commissione trasparenza, cacciata perchè mi sono rifiutata di votare un presidente della Lega o di Forza Italia, con il voto o con la vigliaccata della astensione. Ma adesso abbiamo superato il limite, dalla cancellazione degli stati generali, dopo una farsa durata mesi e mesi, alla imposizione di un capo fantoccio mai iscritto al M5s alla cancellazione di Rousseau alla totale perdita di credibilità di Grillo, primo traditore alla totale sudditanza al Pd alla svendita della mia città con una alleanza chiamata laboratorio che ha fatto eleggere cinque consiglieri transfughi da altri partiti, sconosciuti agli attivisti e di due assessori altrettanto sconosciuti, forse serve una nuova base elettorale a Napoli visto che la precedente è stata asfaltata».

«Ho sbagliato a sopportare fino ad ora questi inganni e queste menzogne nella speranza che sarebbe successo qualcosa. Non succede nulla. Il culo sulla poltrona ha svelato la loro natura di mostri bulimici, che ingannano ogni giorno con le frasi edulcorate e false di una attività risibile orientata solo ad acchiappare qualche like».

Ma il colpo finale, si legge nell'attacco della consigliera, sono stati gli avvenimenti degli ultimi giorni: «La delibera firmata nell'ufficio di presidenza dal M5s per poter assumere nel palazzo i parenti dei consiglieri,delibera che avevano firmato sperando che nessuno se ne accorgesse e che sono stati costretti a cancellare. la scelta del due per mille, il rifiuto di firmare la mozione su Assange, l'astensione in commissione immunità su Renzi e Cesaro, le ormai 35 fiducie in 11 mesi a Draghi - che è lì grazie a queste continue fiducie - il regalo ai banchieri nell'ultimo bilancio l'aumento delle bollette che molte famiglie non saranno in grado di sopportare».

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Il messaggio si conclude con le proprie scuse agli elettori, a quelli «nelle cui case sono entrata portando questi che si sono poi dimostrati fantocci venduti, interessati solo al proprio interesse e a sistemare mariti e parenti». La sua uscita dal movimento non è tuttavia una rottura con l'attività politica: «Continuo un sogno che è orami solo dentro di me e di chi, fuori dal palazzo mi sostiene e condivide le mie battaglie.

Il m2050 è la tomba del m5s e si è avvalso di tanti becchini che hanno organizzato il suo funerale con il sorriso stampato sul faccione. I valori del m5s ancora valgono per me ma non sotto la bandiera che hanno stuprato. Continuo doverosamente il mio impegno per la Campania, nato prima di voi ma adesso lontano da voi che siete ormai, per tutti, morti che camminano, il fetore dei vostri inganni vi precede. Sono certa che la bella gente che ci diede la fiducia e che oggi vi maledice sarò la forza per liberarci di voi».

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