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All'aperto ma con stile: architetti napoletani "conquistano" le corti italiane

Venerdì 25 Settembre 2020 di Emanuela Sorrentino
Coperture leggere per utilizzare sempre più le aree all'aperto: dal velario all’impluvium ecco gli spazi "aumentati" a conferma del valore delle corti italiane. Dalla Campania al Lazio i chiostri storici tornano a vivere nel rispetto dei monumenti e diventano luoghi privilegiati per eventi, presentazioni, senza creare assembramenti. 
La scelta sostenibile è di Eoss Architettura, lo studio associato degli architetti Maria De Rosa e Beniamino Di Fusco e nasce dall’esigenza di riutilizzo di spazi, come le corti dei palazzi di pregio, restituendo la bellezza di un ambiente e la funzionalità dello stesso, ma col valore aggiunto di una vita alternativa.
E’ quanto avvenuto con gli interventi site specific, progettati e realizzati dallo studio per il Chiostro del Bramante a Roma, per uno dei chiostri di Foqus -Fondazione Quartieri Spagnoli, al Castello di Faicchio in provincia di Benevento, o Palazzo Caracciolo a Napoli.
Strutture, accomunate dalla corte centrale scoperta, nata per ventilare e illuminare al meglio gli ambienti interni dei palazzi, ma che oggi, a distanza di secoli dalla loro realizzazione, può avere nuova vita nel rispetto del monumento, con una copertura removibile. Una continua evoluzione nelle soluzioni da adottare grazie a tessuti e materiali sempre più sofisticati e idonei, basandosi su un concetto di leggerezza, sostenibilità e nuova vita ad ambienti istituzionali o privati, che se prima potevano essere solo di passaggio, e non sfruttati al meglio oggi non possono più esser tali, nel rispetto della raccolta di acqua, che può diventare un modo di riutilizzarla per irrigare un piccolo orto - come avviene alla Fondazione Quartieri Spagnoli - dove l’esperienza diventa anche didattica.  © RIPRODUZIONE RISERVATA