Comicon Off, torna la mostra «Sensuability, ti ha detto niente la mamma?» sui temi della sessualità e disabilità

Giovedì 31 Marzo 2022
Comicon Off, torna la mostra «Sensuability, ti ha detto niente la mamma?» sui temi della sessualità e disabilità

Torna a Napoli la mostra di fumetti e illustrazioni «Sensuability, ti ha detto niente la mamma?», promossa dall’associazione di promozione sociale NessunoTocchiMario (NTM), nell’ambito del progetto Sensuability, per approfondire il legame tra sessualità e disabilità. Grazie alla collaborazione con il Comicon, nell’ambito della rassegna Comicon Off, dal 31 marzo al 9 maggio, una selezione delle oltre 150 opere della quarta edizione, incentrata sul rapporto tra sessualità disabilità e pubblicità, farà tappa a Torre del Greco, presso il Multisala Corallo.

Il binomio sessualità/disabilità, che Sensuability si propone di affrontare con ironia e leggerezza nelle diverse declinazioni artistiche, è spesso oggetto di pregiudizi, parlarne è fondamentale per superare tutti i tabù che caratterizzano non solo fisicità bollate come imperfette ma il tema stesso del sesso, che inibisce e diventa oggetto di difficoltà relazionale per molte persone. L’obiettivo della mostra è contribuire a ridisegnare un nuovo immaginario erotico di corpi non perfetti ma estremamente sensuali e, allo stesso tempo, far riflettere sulla grande varietà di fisicità che abitano il mondo.

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«È sempre con grande gioia che accogliamo l’invito del Comicon, nostro partner nell’organizzazione del bando di concorso Sensuability & Comics, a esporre le opere della rassegna nell’ambito del Comicon Off – commenta Armanda Salvucci, presidente dell’associazione NessunoTocchiMario e ideatrice del progetto Sensuability -. Dopo l’esposizione presso la Casa del Cinema di Roma, Napoli rappresenta una tappa a cui siamo molto affezionati, che ci accoglie sempre con calore. Da metà marzo, inoltre, è disponibile anche il virtual tour al sito www.sensuability.it, grazie alla collaborazione con ItalyArt. L’idea della mostra virtuale è nata con la pandemia. Con la sospensione delle attività culturali e la chiusura dei cinema, infatti, non era possibile procedere al tradizionale appuntamento di San Valentino con la nostra mostra. Non ci siamo persi d’animo e abbiamo sfruttato le potenzialità del web per continuare a parlare di sessualità e disabilità attraverso l’arte. Quest’anno, invece, abbiamo accolto con gioia l’opportunità di tornare in presenza e la grande partecipazione degli artisti prima e del pubblico poi, ci ha fatto capire quanto fosse necessario tornare a guardarsi negli occhi, a commentare insieme le opere, a condividere momenti e temi di riflessione. Attendiamo con ansia il confronto con il pubblico di Napoli, che sin dalla prima edizione ha mostrato grande sensibilità e interesse per il nostro progetto.»

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