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Agerola, «Sui sentieri degli dei»: in arrivo Mario Venuti e premio a Brunori Sas

Lunedì 8 Agosto 2022
Agerola, «Sui sentieri degli dei»: in arrivo Mario Venuti e premio a Brunori Sas

Un nuovo incontro di musica e parole «Sui Sentieri degli Dei» quello in programma mercoledì 10 al Belvedere Parco Corona con Mario Venuti. Un’occasione per andare oltre il concerto e conoscere da vicino il cantautore siciliano, per il quale «il pop è un termine nobile, che unisce Domenico Modugno e Luigi Tenco, Elvis Costello e i Talking Heads, i Beatles e Lucio Battisti. Certi artisti hanno bisogno del palco per riflettere, della chitarra per pensare, del confronto col pubblico per scrivere, e così Mario Venuti, per far suonare e raccontare il suo mondo, sale sul palco a disegnare tre decenni di carriera, tre decenni di musica italiana, cantando i suoi pezzi storici e i nuovi successi nell’arrangiamento più puro, quello in cui sono nati, accompagnando la sua voce solo con una chitarra o al pianoforte. L’amore per il Brasile e per le sonorità sudamericane sono una costante nella carriera di Venuti, che proporrà, insieme ai brani più importanti del suo repertorio, alcune delle canzoni che fanno parte del nuovo disco «Tropitalia».

Mario Venuti, cantautore e chitarrista catanese, inizia la sua carriera negli anni ’80 con la band Denovo. Dopo otto anni intraprende la carriera da solista e nel 1994 pubblica il suo primo disco da solista Un po’ di febbre e nel 1996 il secondo album «Microclima». Nel 1997 partecipa a Sanremo Giovani con il brano Il più bravo del reame, preludio del disco Mai come ieri che ottiene un grande successo di pubblico e critica. A gennaio del 2003 pubblica l’album Grandimprese, anticipato dal singolo Veramente. Nel 2004 con il brano «Crudele», Mario Venuti, riceve a Sanremo il Premio della Critica e il Premio Radio e Tv. Nel 2005 esce il disco Magneti, mentre nella 56esima edizione del Festival di Sanremo porta, insieme agli «Arancia Sonora», il brano «Un altro posto nel mondo». Segue una tournée di un anno che sfocia nella pubblicazione dell’antologia L’officina del fantastico che ripercorre quattordici anni di successi del cantautore catanese e che viene presentato al Festival di Sanremo del 2008 con l’inedito «A ferro e fuoco». Nell’ottobre 2009 pubblica l’album di inediti Recidivo. Nel 2011 Mario si esibisce in concerti acustici, senza accompagnatori sul palco, in tutta Italia. Nel 2012, anticipato in radio dal singolo Quello che ci manca, pubblica il suo settimo album da solista, L’ultimo romantico e nel 2014 esce con il suo ottavo disco da solista Il tramonto dell’occidente, un concept-album scritto a sei mani, con Kaballà e Francesco Bianconi.

Non ha bisogno di presentazioni Dario Brunori, intestatario della «ditta individuale» Brunori Sas, produzione di piccole gemme sotto forma di canzoni, che giovedì 11 arriva sui Monti Lattari per un incontro condotto da Gian Maurizio Foderaro. Racconti di vita e musica per immergersi nella poesia, leggerezza e ironia che sono il marchio rappresentativo della scrittura musicale di Dario Brunori.

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