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Napoli, torna il Festival Spinacorona:
20 concerti gratuiti nei luoghi più belli ed
esclusivi della città

Giovedì 22 Settembre 2022 di Emma Onorato
Presentazione del Festival Spinacorona 2022

In città tornano le passeggiate musicali del Festival di Spinacorona. Una manifestazione ricca di concerti e di protagonisti della scena musicale nazionale ed internazionale che, dal 29 settembre al 2 ottobre, animeranno i luoghi più suggestivi del centro di Napoli. «La sesta edizione è il proseguimento dell'idea che abbiamo sempre avuto: coniugare la bellezza estetica, monumentale e storica di Napoli, con la bellezza della musica», con queste parole, Michele Campanella, direttore ed ideatore del Festival di Spinacorona, commenta la nuova edizione del festival di Spinacorona presentata a Palazzo San Giacomo in presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e del coordinatore artistico della rassegna musicale, Giovanni Oliva.

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Una manifestazione che invita il pubblico a tornare a vivere gli spettacoli dal vivo: è questo l'augurio in prossimità dell'inizio del festival, perché - è bene ricordare - che il vero volano per rimettere in moto l'intero comparto della cultura e della musica live, è rappresentato dagli spettatori.

Un evento che spicca per la sua peculiarità di «avvicinare il pubblico - che solitamente mostra interesse per questo genere di manifestazioni - a quello che viene percepito come qualcosa di inavvicinabile, ovvero la così detta musica colta», come evidenzia il coordinatore artistico, Giovanni Oliva. «È l'opportunità per provare ad abbattere questo presunto steccato - continua Oliva - per avvicinarsi a un tipo di musica considerata difficile, ma che invece non lo è. Questa musica rappresenta un nutrimento essenziale per l'anima, soprattutto in momenti come questi che ne richiedono un enorme bisogno».

La chiesa dei Girolamini, la chiesa di Santa Maria di Monteverginella, il convento di Santa Maria Regina Coeli, sono alcune tra le tredici location selezionate dal festival e che ospiteranno solisti e complessi di respiro nazionale ed internazionale per un repertorio musicale che spazierà da Corelli, passando dai giganti della musica come Mozart, Beethoven e Cajkovskij, ma anche Weber, Martucci e Busoni, fino ad arrivare ai contemporanei. L'egregio ventaglio musicale offrirà venti concerti gratuiti che, oltre a far gustare musica di alto livello, permetteranno di vivere e far scoprire al pubblico la così detta Napoli segreta. Posti esclusivi, forse ancora nascosti e poco conosciuti, ma che meritano di essere presentati in modo inedito: attraverso l'arte musicale.

Il Sestetto della prodigiosa Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, il Fine Arts Quartet, la violinista Kyoko Yonemoto, il pianista britannico Huw Warren, ma naturalmente anche grandi artisti di respiro nazionale come Enrico Dindo, Calogero Palermo, Paolo Marzocchi, Valentina Coladonato, Gabriele Mirabassi, il gruppo L'Astrée e i giovani emergenti del Quartetto Indaco, sono una parte degli ospiti della kermesse musicale.  «Sono tutti felici di venire a Napoli - sottolinea il direttore ed ideatore del festival - Vengono per assaggiare le prelibatezze nostrane, per stare insieme, per godere di questa città. È una grande atout che abbiamo, perché invitare a Napoli è diverso rispetto ad Abbiategrasso. Evidentemente Napoli ha un grande fascino, un fascino facilmente utilizzabile per far venire in città, a suonare per noi, artisti di altissima qualità», conclude Campanella. Anche il sindaco di Napoli ribadisce il grande valore della manifestazione di Spinacorona: «È un festival di altissimo livello sia dal punto di vista della qualità degli interpreti ed esecutori, che sono stati coinvolti, sia per la scelta dei luoghi». Così «combiniamo l'arte con la grande tradizione storica della città; un'esperienza straordinaria per i napoletani e per i tanti turisti che oggi vivono la nostra città», conclude Manfredi

Ultimo aggiornamento: 18:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA