CORONAVIRUS

Coronavirus, Trasporti: su treni, aerei e metro viaggiatori al 50%, divisori sui taxi, corsa per installare dispenser

Martedì 28 Aprile 2020 di Francesco Bisozzi
Coronavirus, Trasporti: su treni, aerei e metro viaggiatori al 50%, divisori sui taxi, corsa per installare dispenser

Metà dei sedili vietati, contapersone e obbligo di mascherine su bus, metro e tram. In tempi di coronavirus anche sugli aerei si decollerà con la mascherina allacciata. Stop a panini e drink di benvenuto a bordo dei treni almeno finché non riapriranno bar e ristoranti. Pareti divisorie anti-contagio per i taxi e un bonus da spendere per il car sharing.

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Ecco come si muoverà l’Italia dal 4 maggio in poi. Le linee guida appena emanate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti però non saranno semplici da rispettare. «Per le aziende di trasporto pubblico locale che gestiscono afflussi ingenti di persone pensiamo per esempio a punti di distribuzione e vendita dei dispositivi di protezione medica, da installare presso fermate e biglietterie in modo da venire in soccorso alla popolazione, ma interventi come questi richiedono tempo per essere messi in campo», ha spiegato la ministra Paola De Micheli.

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Solo a Roma si stima che in più di 40 mila ogni giorno saliranno su bus e metro tra una settimana. Si parte dalla sanificazione e igienizzazione dei mezzi di trasporto e dei luoghi di transito dei passeggeri e dall’installazione diffusa di dispenser di soluzioni disinfettanti. Ma il tempo stringe e se i distributori di mascherine difficilmente compariranno nelle stazioni entro il 4 maggio, pure per taxi e Ncc non sarà semplice adeguarsi alle nuove norme in così poco tempo. 

LE TAPPE
Si profila una corsa contro il tempo per le grandi aziende di trasporto pubblico locale chiamate a implementare in tempi record i sistemi di videosorveglianza intelligente all’interno delle stazioni della metropolitana per monitorare i flussi di passeggeri in entrata e uscita. A bordo dei mezzi pubblici devono essere applicati poi dei marker sui sedili non utilizzabili così da garantire l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro: si stima che le vetture potranno essere usate al 50 per cento della capienza.

Percorsi a senso unico sia negli aeroporti che nelle stazioni ferroviarie, accessi contingentati alle scale mobili, mentre gate e banchine dovranno rimanere deserti fino all’imbarco. Aperte al pubblico le sale d’attese, ma il loro utilizzo sarà limitato. Sui treni stop alle fermate alla temporizzazione di chiusura delle porte esterne per facilitare il ricambio dell’aria all’interno delle carrozze. Da sottoporre a check-up continui gli impianti di climatizzazione degli aeromobili.

Andrà poi delineato un piano per la gestione dei passeggeri e degli operatori la cui temperatura corporea sarà secondo i termoscanner superiore alla soglia di guardia dei 37,5 gradi. Inail e Iss consigliano di usare i mezzi pubblici il meno possibile. L’intero sistema di trasporto pubblico, secondo la classificazione Inail 2020, deve essere considerato un contesto a rischio di aggregazione medio-alto.

Ci saranno perciò più autobus e convogli della metropolitana in circolazione nelle ore in cui si registra un maggiore flusso di passeggeri. Per consentire il rispetto della distanza di un metro il conducente del mezzo potrà decidere di non effettuare alcune fermate. Sospeso il controllo dei titoli di viaggio a bordo. La vendita di biglietti con sistemi telematici invece verrà incentivata.

Sul fronte della segnaletica anti-contagio qualcosa già si muove: nella metropolitana di Milano sono comparsi i primi cartelli che ricordano agli utenti di restare distanti. Taxi e Ncc potranno ospitare nell’abitacolo un solo passeggero se non munito di mascherina e al massimo due in caso contrario. Off limit il sedile accanto al conducente. Prende corpo poi in queste ore l’ipotesi di erogare un bonus ad hoc al fine di favorire il ricorso alla mobilità condivisa. Al vaglio incentivi in forma di carta prepagata per incoraggiare l’utilizzo del car sharing nella fase due e ridurre gli accessi su bus e metro. Il ministero di Porta Pia con quello dell’Economia studia un meccanismo per il bike sharing: l’idea è di distribuire una carta da cui scalare le spese effettuate per muoversi. A Roma si pensa di azzerare il canone che le aziende di car sharing versano all’amministrazione. 
 

Ultimo aggiornamento: 16:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA