Fabbrica esplosa, un operaio morto nel giorno del compleanno del figlio

Martedì 22 Dicembre 2020
Fabbrica esplosa, un operaio morto nel giorno del compleanno del figlio

Tre comunità sono in lutto dopo l'esplosione in cui hanno perso la vita i tre lavoratori della Sabino Esplodenti di Casalbordino. Un tragico destino che unisce nello sgomento e nel dolore Casalbordino, Pollutri e Guilmi, paesi dove i tre erano conosciuti e apprezzati. Sarebbe stata una serata felice a casa di Nicola Colameo dove il più giovane dei suoi due figli, di 16 e 14 anni, festeggiava il compleanno. E non nasconde la commozione Carlo Racciatti, sindaco di Guilmi, nel ricordare una persona a lui legata da parentela, amicizia e condivisione di tante esperienze. «Qui siamo in 400, ci conosciamo tutti. Nicola era una persona preziosissima per la comunità. Era il motore della Pro Loco e del comitato feste. Non c'è iniziativa del paese in cui lui non si mettesse a completa disposizione. Saremo sicuramente vicini alla moglie e ai suoi figli».

Nicola Mario Di Carlo, sindaco di Pollutri, è andato a casa di Paolo Pepe, 45 anni, per riferire alla moglie e alla madre quanto era accaduto. Anche i due fratelli del 54enne lavorano nella storica azienda di Casalbordino. «Siamo davvero affranti, questo sarà un Natale bruttissimo per tutta la comunità pollutrese», dice il sindaco. «Non ci sono parole, quello che possiamo fare ora è stringerci ai familiari di Paolo, in particolare a sua moglie e al suo bimbo di appena tre anni e mezzo». 

Ultimo aggiornamento: 16:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA