CORONAVIRUS

Mascherine all'aperto, ok del Cts. Speranza: «Via dal 28 giugno ma serve precauzione»

Lunedì 21 Giugno 2021
Mascherine all'aperto, il Cts: via anche dal 28 giugno. Ma deciderà il governo

«Ci sono le condizioni per togliere la mascherina». Questa l'indicazione del Cts, riunito per decidere il destino dell'ultimo tabù della pandemia, che però non correda di precise indicazioni temporali. Ora a segnare la data sul calendario dovrà essere il governo. I giorni favoriti potrebbero essere il 28 giugno, quando anche l'ultima regione gialla, la Val d'Aosta sarà bianca, o una settimana dopo, il 5 luglio. Nell'Italia tutta in zona bianca dunque potrebbe non esserci più l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto. Il Comitato Tecnico Scientifico trova la quadra dopo un confronto durato oltre due ore.

«Dal 28 giugno superiamo l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts», annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza con un post su Facebook.

«Non ho problemi a prendere una posizione netta sulla questione dello stop alla mascherina all'aperto - ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa -. Se oggi nel nostro Paese ci sono le condizioni per toglierle, la politica deve assumersi la responsabilità per dare un segnale ai cittadini. Penso che la data migliore sia quella del 28, quando tutta l'Italia sarà bianca: prima si dà questo segnale al Paese e meglio è».

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Dai ristoranti alle discoteche, le nuove regole 

Secondo gli esperti del Cts sarebbe opportuno comunque mantenere il distanziamento, se non si è congiunti, e la mascherina andrà comunque indossata nei luoghi a rischio assembramento all'aperto così come sui mezzi di trasporto ma non quando si è a tavola. Sulla decisione ha influito anche la percentuale di vaccini somministrati in Italia (al momento già oltre il 53% della popolazione ha almeno una dose e circa il 27% ha fatto completato il ciclo). Numeri costanti di somministrazioni che si spera rispettino il trend anche nel mese di luglio, quando però si registrerà un calo degli arrivi di Pfizer (il vaccino mRna che insieme a Moderna viene inoculato agli under 60, secondo le ultime disposizioni): dalle comunicazioni sugli arrivi nelle singole regioni, diversi governatori parlano di un taglio tra il 25 e il 30% rispetto a giugno mentre Moderna - le cui disponibilità sono sempre state esigue - raggiungerà in alcuni territori punte del -65%. In quest'ultimo mese infatti gli arrivi erano stati superiori alle attese a causa degli anticipi di alcuni carichi.

Ma parallelamente, sul fronte Europeo, l'Ue rassicura: «Sulla base di questi dati e delle previsioni disponibili entro il mese prossimo potremo raggiungere l'obiettivo di vaccinazione del 70% della popolazione adulta». Nuove risorse sui vaccini potrebbero arrivare anche da uno studio, secondo cui per i guariti sarebbe necessaria una sola dose anche dopo dieci mesi. Resta ora da affrontare l'ultimo tema su cui ancora non è stato fornito un parere, né una data: la questione sulla riapertura delle discoteche potrebbe essere affrontata nei prossimi giorni e, mentre sembra scontato l'accesso solo con green pass in questo tipo di locali e soltanto all'aperto, resta il nodo sull'utilizzo della mascherina una volta entrati. «Ovunque ci sono assembramenti e feste abusive in locali e lidi. Se non avremo una data di riapertura entro l'inizio di luglio, consegneremo le licenze e saremo costretti a comportarci da abusivi anche noi pur di lavorare - protesta il presidente del Silb, il sindacato dei gestori di sale da ballo - Se ritardano la nostra apertura togliendoci altri dieci giorni di lavoro da luglio, ci costringono a non ripartire».

L'Italia è ormai alla prova della normalità, senza coprifuoco e con Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Provincia di Bolzano, Sicilia e Toscana che hanno appena raggiunto in zona bianca il resto del Paese (manca la Valle D'Aosta, che entrerà nella fascia di rischio più bassa il 28 giugno). E i numeri dell'inizio dell'estate continuano migliorare, con l'ultimo bollettino registra numeri da record sui contagi per questo 2021: nelle ultime 24 ore sono 495 i nuovi positivi e 21 le vittime, con il tasso stabile da giorni e attualmente allo 0,61%. Sono soltanto nove gli ingressi in terapia intensiva (385 attualmente in tutta Italia). È sulla base di dati confortanti che già in queste ore l'Alto Adige avvia per primo la sperimentazione sullo stop alla mascherina all'aperto, con un'ordinanza per il momento valida fino al 31 luglio. Sarà però ancora obbligatorio avere con sé il dispositivo di protezione individuale, ma si dovrà indossare solamente nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione e all'aperto nel caso in cui non è possibile mantenere la distanza interpersonale oppure in caso di assembramenti di persone.

 

 

Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 07:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA