Morto per choc anafilattico dopo la puntura di un insetto: aveva 44 anni

Sabato 14 Agosto 2021
Pietrasanta, muore a 44 anni per choc anafilattico dopo la puntura di un insetto

Punto da un insetto è andato in shock anafilattico ed è morto. È successo a un uomo di 44 anni residente a Pietrasanta (Lucca). L'uomo è deceduto nella tarda mattinata di oggi in seguito ad uno shock anafilattico causato dalla puntura di un insetto. Sul posto è intervenuta un'automedica e un'ambulanza ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. 

Anafilassi, cos'è

Lo shock anafilattico è provocato da una reazione allergica significativa che tende a verificarsi, nella maggior parte dei casi, entro pochi secondi o minuti dall'esposizione all'antigene scatenante. È​ una reazione allergica grave e pericolosa per la vita. Inizia all'improvviso e peggiora molto rapidamente: può verificarsi dopo pochi secondi o minuti di esposizione a qualcosa a cui si è allergici come, ad esempio, le arachidi o il veleno iniettato dalle punture di api. Lo shock anafilattico è un'emergenza che richiede un intervento medico rapidissimo. In caso di shock anafilattico il sistema di difesa naturale del corpo (sistema immunitario) rilascia una serie di sostanze chimiche che provocano un abbassamento improvviso della pressione sanguigna e una restrizione delle vie respiratorie con blocco della respirazione.

I sintomi possono essere: battito cardiaco rapido e debole orticaria nausea e vomito. Lo shock anafilattico richiede un'iniezione di adrenalina e un intervento di pronto soccorso. In ogni caso bisogna chiamare immediatamente un'ambulanza e recarsi al pronto soccorso. Se lo shock anafilattico non viene trattato immediatamente, può essere mortale. In caso di comparsa di disturbi (sintomi) associati allo shock anafilattico, si deve: chiamare immediatamente il 118, chiedendo l’invio di un'ambulanza distendere la persona con la pancia in alto (supina), a meno che non sia in stato di incoscienza, in stato di gravidanza o con difficoltà respiratorie rimuovere con attenzione qualsiasi causa scatenante, ad esempio il pungiglione di un’ape usare un auto-iniettore di adrenalina, se disponibile e si è in grado di usarlo correttamente somministrare un'altra iniezione di adrenalina dopo 5-15 minuti, se i disturbi (sintomi) non migliorano ed è disponibile un secondo autoiniettore del farmaco. 

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Ultimo aggiornamento: 17:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA