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Deputata a processo: è accusata di aver ucciso il marito con l'aiuto dei figli

Lunedì 6 Giugno 2022 di Marta Ferraro
Deputata accusata di aver ucciso il marito con il sostegno dei figli andrà a processo

Il caso dell'omicidio di Anderson do Carmo de Souza, pastore evangelico di 42 anni, colpito con 30 colpi di arma da fuoco nelle prime ore del 16 giugno 2019, si avvia finalmente alla conclusione, dopo essere stato valutato dal tribunale di Niterói, città della regione metropolitana di Rio de Janiero. L'imputata è la vedova della vittima, Flordelis dos Santos de Souza, una deputata federale, pastore e cantante gospel di 61 anni, accusata di essere la mente del crimine. Come racconta DN, sono stati accusati del crimine anche i suoi tre figli biologici e i quattro figli adottivi della coppia, una nipote e due ex agenti di polizia. 

Quella mattina di tre anni fa, il pastore fu ricoverato, ancora vivo, all'ospedale Niterói d'Or, ma morì a causa delle ferite riportate. Secondo gli esperti della polizia federale brasiliana, Anderson fu colpito da 30 colpi, la maggior parte dei quali nella regione pelvica, arrivando a casa in macchina, a Pendotiba, alla periferia di Niterói, verso le 4:00 del mattino ancora in vita. Flordelis, che lo accompagnava, raccontò alle autorità che il crimine sembrava essere una rapina, perpetrata da rapinatori che indossavano berretti per non essere identificati dalle telecamere di sicurezza della residenza.

Ma il 20 giugno Lucas dos Santos do Carmo, 18 anni, il figlio adottivo della coppia, confessò di essere stato uno degli autori materiali, dopo essersi confrontato con le immagini delle telecamere che lo hanno identificato nonostante il cappuccio. Il giovane ha poi accusato Flávio dos Santos, 38 anni, figlio biologico di Flordelis e figliastro di Anderson, di aver partecipato anche lui e ha ammesso di aver acquistato l'arma. I due sono stati arrestati alla veglia funebre di Anderson e sono già stati condannati - Flávio a 33 anni e Lucas a sette e mezzo, per aver collaborato.

Nei due mesi successivi, la polizia ha lavorato sull'ipotesi che più membri della grande famiglia Souza - i suoi tre figli biologici e 52 figli adottivi di entrambi, oltre ai nipoti - erano coinvolti nel crimine.

La motivazione, secondo l'inchiesta, sarebbe finanziaria. Flordelis era, ormai da qualche anno, a disagio con il controllo esercitato da Anderson sulla chiesa evangelica fondata dai due, il Ministério Flordelis. Oltre alle finanze, il parroco voleva determinare il contenuto delle prediche e controllare gli acquisti della donna, che accusava di essere eccessivamente spendacciona.

Un testimone interno alla famiglia, di cui la polizia non ha rivelato l'identità, ha detto, tuttavia, che i tentativi di omicidio di Anderson erano in corso da mesi. Secondo lei, Flordelis e le sue tre figlie avevano ripetutamente messo cianuro nel cibo del pastore che, otto volte, aveva avuto bisogno di essere ricoverato in ospedale con forti dolori allo stomaco.

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