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Russia, il Cremlino multerà di nuovo Google?

Venerdì 24 Giugno 2022 di Mattia Ronsisvalle
Russia, il Cremlino multerà di nuovo Google?

La Russia potrebbe multare di nuovo Google con l’accusa di diffondere, attraverso la piattaforma YouTube, informazioni false sull’«operazione militare speciale» in Ucraina.

Ci risiamo, siamo arrivati al secondo –  e di sicuro non ultimo – capitolo della saga che vede contrapposti il Cremlino di Vladimir Putin e l'azienda del Ceo Sundar Pichai.
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa britannica Reuters, il Servizio federale Roskomnadzor (Rkn), addetto al controllo dei mass-media in Russia, attraverso una nota scritta ha comunicato che «il sito di hosting di video YouTube promuove deliberatamente la diffusione di informazioni fuorvianti sull’andamento dell’operazione militare speciale in Ucraina, screditando le forze armate della Federazione Russa”. Rkn ha aggiunto che “YouTube ha consentito contenuti che promuovono opinioni estremiste e invitano i bambini a partecipare a proteste non autorizzate».
Google rischia così una multa del 5-10% del suo fatturato in Russia e a decidere sarà il tribunale distrettuale Tagansky di Mosca.
Lo scorso maggio, gli ufficiali giudiziari russi hanno sequestrato a Google oltre 7,7 miliardi di rubli (pari a 143 milioni di dollari, ndr) dopo che era stato chiesto all’azienda di pagare entro la fine dello scorso anno, segnando così per la prima volta una richiesta da parte di Mosca della percentuale del fatturato annuale russo dell'azienda statunitense.
I media esteri ipotizzano che lo scopo della Russia già prima del conflitto fosse quello di controllare il flusso di informazioni pubblicate in rete facendo ricadere la responsabilità sulle grandi aziende che governano i mezzi di diffusione.

Il precedente

Come riportò l’agenzia d’informazione russa Itar-Tass, la Russia multò Google per un totale di 11 milioni di rubli, pari a circa 137.763 dollari, per non aver rimosso informazioni definite dal Cremlino “false, contraddittorie e fuorvianti” sul conflitto in Ucraina. Ma non solo: non poche polemiche si scatenarono nel momento in cui su Youtube circolarono video prodotti da gruppi ucraini defintit «di estrema destra». Da sottolineare che la multa arrivò dopo che l’azienda statunitense era già stata avvisata.

Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 09:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA