Referendum, in Lombardia flop voto elettronico: nonostante i tablet i risultati definitivi solo stamani

ARTICOLI CORRELATI
Non c'è solo il flop dell'affluenza in Lombardia al referendum per l'autonomia, con il numero dei votanti rimasto sotto il 40%, contro il 57% del Veneto. Il voto con il tablet, la grande novità di questa consultazione nella regione guidata da Roberto Maroni, non ha funzionato come si sperava e invece di velocizzare lo spoglio rispetto al voto cartaceo paradossalmente lo ha rallentato.

I risultati finali, alle 14 di oggi, non c'erano ancora. Con 23.977 "Voting Machine" scrutinate su 24.336 (pari al 98,52%) sono stati 3.010.434 i lombardi che hanno votato. Il 95,29% ha detto sì; il 3,94% no e lo 0,77% scheda bianca. Al voto sono andati il 38,25% degli elettori. La provincia in cui si è votato di più è stata Bergamo con il 47,37%, quella con l'affluenza più scarsa la città metropolitana di Milano con il 31,20%.

Molte ore dopo la chiusura dei seggi (si votava fino alle 23 di domenica), erano dunque ancora in corso le operazioni di scrutinio. Fino a dopo le 11 di stamani i dati disponibili erano solo quelli diffusi alle 3 di notte via twitter dalla Regione: i risultati riguardavano il 95% dei 24mila tablet usati per il voto elettronico.

La Regione ha sottolineato che «si sono registrate alcune criticità nel riversamento dei dati delle rimanenti voting machine. Pertanto, i risultati completi potranno essere resi noti nella giornata di lunedì 23 ottobre, ad operazioni concluse».

«Abbiamo avuto problemi con 300 chiavette, problemi tecnici, che stiamo risolvendo, di collimazione di dati», ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, interpellato nella sede della Lega, in via Bellerio, sul ritardo dei dati definitivi dell'affluenza al referendum per l'autonomia. «Adesso sul sito metteremo i risultati con il 99% delle sezioni - ha aggiunto Maroni -. Abbiamo fatto una cosa che non si è mai fatta, è andato tutto perfettamente, abbiamo avuto un problema con 300 chiavette su 24.000 tablet. Il numero dei votanti è superiore ai 3 milioni al di là delle percentuali». 

«Il sistema che doveva portarci nel futuro, il fiore all'occhiello di Regione Lombardia ci porta invece a un passato lontano. È passata una notte intera  e ancora non ci sono i risultati»: così il segretario regionale del Pd lombardo, Alessandro Alfieri, ha aperto questa mattina unaconferenza stampa sul dopo referendum, evidenziando che «il sito della Regione è stato chiuso quando doveva raccontare i risultati e invece c'è una slide delle ore 3 dove si stima un'affluenza al 39% dopo che Maroni aveva festeggiato il superamento del 40%». Secondo Alfieri, dunque, il governatore dovrebbe «mettere da parte l'arroganza e chiedere scusa per i disservizi, per le tante persone bloccate nei seggi a lavorare fino alle due di notte per l'incapacità di questo sistema. È evidente - ha aggiunto - che qualcosa non ha funzionato ed è giusto chiedere scusa. Io lo trovo indecente». 

Intanto l'orario della conferenza stampa del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, oggi è stato cambiato per tre volte. A Palazzo Lombardia la conferenza stampa, annunciata l'ultima volta per le 16.30, si terrà invece alle 13 (orario a cui era stata in precedenza rinviata dalle 11.30).

 
Lunedì 23 Ottobre 2017, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 23-10-2017 14:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP