Aeroporto, l'affondo di Cioffi:
«Non mancano solo due firme»

di Giovanna Di Giorgio

«Non è vero che mancano solo due firme, manca qualcosa in più». Andrea Cioffi infrange la reticenza dietro la quale si trincerava da mesi. Sulla questione relativa all’aeroporto di Salerno, il sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo economico va giù duro contro «lor signori». Ce l’ha con il governatore campano, Vincenzo De Luca, e con il presidente della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete. «Mi ricordano Totò e Peppino e il loro “ho detto tutto”, quando invece non hanno detto e fatto niente». Perché, dice, «siamo noi che stiamo sbloccando la situazione». 

È un fiume in piena, Cioffi. Il sottosegretario era stato delegato dallo stesso vicepremier Luigi Di Maio a occuparsi della vicenda dello scalo salernitano. «Fino a quando non saprò qual è il giorno preciso in cui Tria e Toninelli firmeranno la concessione totale, che è l’atto con cui si chiude definitivamente la partita dell’aeroporto di Salerno, non farò annunci». E, di fatto, annunci non ne fa. Però prova a chiarire la situazione. E se finora aveva scelto un profilo basso, adesso non esita a bersagliare chi, a suo dire, «parla parla e non fa mai niente». Ovvero Prete, che più volte lo ha attaccato, e De Luca senior. È stato lui, l’altra mattina, a dare la notizia che un ok di massima sarebbe arrivato direttamente dagli uffici governativi all’aeroporto di Salerno, un parere favorevole dagli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze a tutto l’incartamento relativo allo scalo. 
Domenica 21 Aprile 2019, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 21-04-2019 08:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP