Caos imbarchi a Salerno,
invaso il parcheggio dei bagnanti

Caos imbarchi a Salerno, invaso il parcheggio dei bagnanti
di Petronilla Carillo
Martedì 21 Giugno 2022, 12:00
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Ore 11, viadotto Gatto. È sull’innesto della rotonda di via Ligea che inizia il blocco delle auto. Tutte ferme sulla destra. Per chi deve andare in centro, però si crea un piccolo corridoio di passaggio. Le auto ferme sono quelle in fila per l’imbarco sui traghetti, uno diretto in Tunisia l’altro con rotta italiana. Sono li da tempo, parecchio tempo. Ma non è quella l’unica fila per gli imbarchi. Altre vetture aspettano in sosta, alla rinfusa, cercando di creare una fila a serpentone tra le auto parcheggiate dei bagnanti. Alcuni, pur di avere un po’ di refrigerio dall’ombra, o per non fare polemiche con alcuno, decide però di aspettare il proprio turno sostando all’interno delle strisce blu. Molte sono famiglie: donne con il velo che si tengono a distanza con i propri figlioletti piccoli mentre i mariti cercano di capire come muoversi. Ovviamente auto in sosta gratuita, perché nessuno ritira lo scontrino al totem posizionato all’ingresso dell’area parcheggio. Così, chi aveva pensato di trascorrere qualche ora in spiaggia si vede costretto a fare marcia indietro, cambiare programma oppure parcheggiare nei pressi dei campetti di calcio: quasi all’ingresso del cantiere navale. E non si vede nessun vigile urbano, mentre le altre forze dell’ordine all’interno del porto commerciale, sono impegnate nel controllo delle merci e delle persone: molti sono stranieri, tunisini, con camion carichi di merce o auto piene di oggetti vari da portare alle proprie famiglie. Qualche passeggero italiano, del nord Italia sbotta mentre un africano, a bordo di un’auto sportiva e con un carrello che trasporta una moto d’acqua, cerca di sgattaiolare e infilarsi tra le auto ferme. Sorride, fa finta di non capire che l’altro uomo ce l’aveva con lui. È il caos. Per tutti, anche per i bagnanti che ogni giorno si trovano a dover fare i conti con la carenza di posti auto perché, quando non ci sono gli imbarchi delle auto private la stessa area è presa d’assalto dai camion che non trovano posto sul perimetro laterale dell’area portuale e a volte da qualche bus. È accaduto, ad inizio mese. Ad avvio della stagione balneare. Così molti habitué della spiaggia area Baia, sbottano sottolineando come: «nel week end non mancano mai i controlli alle nostre auto e prendiamo multe anche per qualche minuto di ritardo nell’andare via. Ma nessuno ci tutela quando, pur pagando, non troviamo posto». 

A far infuriare ieri i bagnanti anche un altro disagio: nel primo pomeriggio il parcheggio è stato chiuso da Salerno Mobilità per un evento privato delle strutture che si trovano in quella zona. Fino alle 18. Chi era dentro, ha preferito andare via prima. Altri hanno parcheggiato fuori percorrendo sotto il sole quasi tutta via Ligea a piedi. Una donna arriva da Vietri sul Mare. «Per me - ammette - qui è più comodo rispetto alla marina di Vietri: si paga meno di parcheggio. Ma ormai trovare un posto è impossibile devi venire molto presto e andare via altrettanto presto». Una parte dell’area è anche delimitata da strutture in ferro e un cordone di plastica bianco e rosso. Lavori in corso ma vengono occupati, giugno inoltrato, più posti auto sottratti, anche questi ai bagnanti. Le struttura di delimitazione della spiaggia fanno volume ed occupano altro spazio mentre un’area privata dell’hotel è chiusa. «Ormai - dice un altro bagnante - è complicato anche parcheggiare gli scooter». Per i due ruote, però, c’è qualche possibilità in più perché, visto che i posti sarebbero liberi perché ricavati a ridosso delle staccionate e dei muretti di contenimento delle due spiagge, c’è un parcheggiatore abusivo che gestisce il traffico e gli spostamenti dei motorini. Anche questo lavora indisturbato, perché sfugge ai controlli della polizia municipale quando la pattuglia controlla i tagliandi del parcheggio esposti sui parabrezza.

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