L'abusivo ai domiciliari va dal giudice in bus:
arriva tardi, salta l'interrogatorio di garanzia

Giovedì 5 Dicembre 2019 di Petronilla Carillo

Era stato autorizzato ad andare da solo all’interrogatorio di garanzia, benché agli arresti domiciliari. Ma, anche se parcheggiatore abusivo, non ha l’auto così ha preso il bus. È partito alle 9 da casa sua, in via Posidonia, ma è arrivato con mezz’ora di ritardo all’appuntamento con il gip Vincenzo Pellegrino: alle 10.30 invece che alle 10. Anche un altro suo «collega» ha fatto tardi e i loro interrogatori sono saltati.

Hanno invece parlato e spiegato la loro versione dei fatti, ammettendo - per quanto possibile le loro colpe. Giuliano Pastore ha ammesso la propria attività ma ha dichiarato che puliva anche l’area di sua competenza. Questa mattina toccherà invece agli altri quattro che sono invece detenuti in carcere, ovvero Alberto Sica, Aniello Candela, Angelo Cioffi e Roberto Frasca. Gli otto abusivi sono stati arrestati lunedì mattina dai carabinieri della compagnia Salerno, agli ordini del maggiore Castellari e del capitano Semboloni che hanno svolto le indagini su delega del sostituto procuratore Elena Guarino. È questa la terza tranche dell’inchiesta che ha visto carabinieri e procura di Salerno impegnati dal 2017 in prima linea contro gli estorsori della sosta. A luglio di quell’anno ne furono arrestati 35, a maggio dell’anno successivo altri 32, alcuni dei quali recidivi. Questa volta sono complessivamente 12 gli indagati ma le ordinanze restrittive sono state emesse dal gip Vincenzo Pellegrino soltanto a carico di otto persone, quattro ai domiciliari e quattro in carcere. Per gli altri le prove fornite dagli investigatori - secondo il gio - non sarebbero sufficienti a giustificare l’emissione di provvedimenti restrittivi.

Ultimo aggiornamento: 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA