Sassi contro i treni, il baby-bullo:
«Avevo bevuto, non ero lucido»

di Viviana De Vita

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Avevano deciso di “movimentare” un noioso sabato sera, così hanno scatenato una sassaiola contro un treno che, partito da Napoli, era diretto a Salerno. Sono stati identificati tre dei giovani autori del grave episodio registratosi lo scorso 20 ottobre alla stazione ferroviaria di Nocera, quando un gruppo di ragazzini cominciò a colpire il treno 21265 che, partito da Napoli in piazza Garibaldi alle 22,07 si trovava fermo alla stazione di Nocera in procinto di ripartire verso Salerno dove sarebbe dovuto giungere alle 23.28. Due sono appena sedicenni, per un terzo, maggiorenne, procede la Procura ordinaria. Il baby bullo, assistito dall’avvocato Anna Vassallo, davanti al pubblico ministero del tribunale per i minori Angelo Frattini, si è giustificato sostenendo che si trattava di una ragazzata ed ha ammesso ogni addebito affermando di avere bevuto e, per questo, di non essere completamente lucido al momento dei fatti. Appartenente ad un contesto sociale molto disagiato, l’adolescente ha da tempo lasciato la scuola e fa lavoretti saltuari. È stato comunque lui stesso, davanti al magistrato, a fare il nome di uno degli amici che, quella sera, si è reso protagonista della pericolosa bravata: l’altro minore, identificato dagli inquirenti, sarà a breve interrogato dal magistrato. Davanti al giudice, assistito dall’avvocato Attilio Monzo, era stato infatti convocato un altro 16enne che, però, non c’entrava nulla con la sassaiola ed è stato scagionato dall’indagato che ha confermato l’estraneità del minore da quell’episodio. 
Domenica 10 Febbraio 2019, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2019 08:23
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-02-10 14:04:16
Essere ubriaco é un'aggravante e tale deve essere considerata dal Giudice nel computo della condanna per il presunto reo. Sempre
2019-02-10 12:05:42
Più che baby bullo lo chiamerei baby imbecille. E che i genitori risarciscano i danni causati dai loro "pargoli". L'unico modo per cui effettuino una sorveglianza più attenta.
2019-02-10 11:35:15
Questo articolo fa il posto con l'altro letto ieri su un ragazzo che cerca di portarsi via una gettoniera dove l'essere ubriachi diventa una specie di attenuante. Penso a quel giudice di Nocera inferiore che ha accettato questa cosa come giustificazione per un'assoluzione. È pazzesco. In Italia non è la politica a non funzionare, è come viene amministrata la giustizia. Si riformasse la giustizia, la politica seguirebbe

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