Vigile morto dopo il vaccino Pfizer,
il medico legale: era cardiopatico

Mercoledì 17 Marzo 2021 di Antonietta Nicodemo
Vigile morto dopo il vaccino Pfizer, il medico legale: era cardiopatico

Nel giorno in cui l’Aifa ha disposto la sospensione, in via precauzionale, della somministrazione del vaccino anglo-svedese di AstraZeneca, in Campania è scattata l’inchiesta sulla morte di un vigile urbano di Vibonati, Michele Quintiero, al quale lunedì era stata inoculata la prima dose di Pfizer. Per il medico di famiglia e per il direttore sanitario dell’ospedale di Sapri in cui è stata iniettata la fiala non ci sarebbe correlazione tra la vaccinazione ed il decesso, avvenuto dopo circa due ore dalla somministrazione del vaccino. Una morte sulla quale la Procura di Lagonegro ha deciso di vederci chiaro ed ha sequestrato la salma e avviato un’indagine sulle eventuali responsabilità.

La vittima è Michele Quintiero, un uomo di 62 anni, padre di Vittoria, che vive a Vibonati e Domenico, che da tempo lavora a Londra. Da trentatrè anni era al servizio della polizia municipale di Vibonati. Lunedì scorso si è recato alle 18.45 presso il centro vaccinale ospedaliero di Sapri dove era stato convocato insieme ad altri 10 componenti della protezione civile vibonatese. Sette del Coc, di cui faceva parte Quintiero, e quattro dei volontari del Gruppo Lucano. Il vigile urbano ha lasciato l’ospedale intorno alle 19.30 ed ha raggiunto la sua abitazione dove un’ora dopo ha iniziato ad accusare malori. Nel bagno è stato stroncato da un infarto. I sanitari del 118 hanno provato inutilmente a rianimarlo. Il decesso risalirebbe intorno alle 21, circa due ore dopo la vaccinazione. Sul posto è giunto il comandante Franco Barile della locale stazione deicarabinieri. Dopo gli accertamenti del caso, su disposizione della Procura, ha posto sotto sequestro la salma per l’autopsia. È stata trasferita presso l’obitorio dell’ospedale di Lagonegro perché nella sala mortuaria del presidio saprese sono in corso lavori di adeguamento che rendono impossibili le autopsie.

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«Non è dimostrabile una relazione causale con la somministrazione del vaccino»: il direttore sanitario dell’ospedale di Sapri, Rocco Calabrese, nell’esprimere parole di cordoglio per la scomparsa improvvisa del poliziotto, prova a tranquillizzare sulla sicurezza della dose che gli è stata iniettata. «Il paziente purtroppo era affetto da patologie pregresse di natura metabolica e cardiocircolatoria. Come previsto dalle linee guida in ambito vaccinale, a vaccinazione eseguita, sono stati rispettati i 15 minuti di osservazione, nell’arco dei quali il paziente non ha lamentato nessun disturbo».

Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Sapri, coordinati dal capitano Matteo Calcagnile, hanno ascoltato il medico che ha somministrato il vaccino, il responsabile del centro vaccini e il medico curante del vigile urbano. I militari hanno anche acquisto i nominativi delle persone a cui è stato somministrato lo stesso lotto di vaccino Pfizer. Un elenco di circa 90 pazienti, tra cui diversi over 80 che hanno ricevuto la dose di richiamo.

Ultimo aggiornamento: 13:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA