Emma e Alessandra Marrone
«Noi, amiche e pronte per Sanremo»

Mercoledì 13 Gennaio 2021 di Federico Vacalebre
Emma Marrone e Alessandra Marrone 2020

Amiche per caso, figlie di Maria, sorelle salentine, ma anche «pezzi di cuore e pezzi di fighe», scherza Emma Marrone (34 anni), che ha dato il la al tandem con Alessandra Amoroso (36 anni) concretizzato, per ora, nel singolo «Pezzo di cuore», in uscita venerdì, ma destinato verosimilmente ad un passaggio sanremese prima di capire se vale la pena insistere, magari anche dal vivo. Lanciate entrambe dal talent show della De Filippi (la prima vinse nel 2009, l'altra l'anno successivo), fanno coppia dopo sei album a testa, programmi televisivi, tour, persino film (la pugliese nata a Firenze era in «Gli anni più belli» di Muccino, la ragazza di Galatina sarà in «Morrison», il nuovo film di Federico Zampaglione) e sembrano davvero star bene insieme, sia nel brano (scritto da Dardust e dal napoletano Davide Petrella), pop ad effetto radiofonico garantito, che nella vita. Prima canta una, poi l'altra, poi insieme. E, almeno la naturalezza con cui lo fanno è una buona notizia, dopo troppi duetti nati a tavolino e realizzati a distanza.
In conferenza stampa loro vorrebbero parlare del singolo, dell'intesa, ma il convitato di pietra è Sanremo: «Aspettiamo la chiamata: se dovesse arrivare risponderemo immediatamente sì, ma nessuno ci ha chiamato ancora», assicura Alessandra. Ed Emma: «Non ci siamo mai tirate indietro davanti agli inviti. Facciamo questo mestiere per cantare di fronte al pubblico, soprattutto in questo momento di pandemia in cui un palco è prezioso, figurarsi quello dell'Ariston». Già, ma al fianco di Amadeus solo come ospiti o anche come co-conduttrici? «L'importante è portare la nostra canzone nelle case, dare qualcosa di diverso in un periodo così scabroso, ci bastano tre minuti», riflette la Amoroso. Proprio al Festival le due fecero coppia nel 2012, nella serata dei duetti dell'edizione poi vita dalla Marrone con «Non è l'inferno»: «Quando ho visto Alessandra scendere le scale ho capito che potevo fidarmi di lei», ricorda Emma, che poi racconta com'è nata l'operazione «Pezzo di cuore»: «Volevo iniziare questo 2021 con ottimismo, cantando insieme con un'amica. Ne ho parlato con Dardust e Petrella, che sono autori con cui abbiamo già lavorato tutte e due, poi, quando praticamente tutto era pronto, ho chiamato Ale e le ho detto Non puoi dirmi di no». E Ale: «Non le avrei mai detto di no, la nostra è un'amicizia vera, sana, non di facciata o un'operazione commerciale».
«Mantenere segreta l'operazione mentre registravamo non è stato semplice, ma ci ha affiatate ancora di più» continua Emmma, «la De Filippi è orgogliosa di quello che siamo diventate, della strada che hanno fatto le sue due figlie», conferma Ale.
La Marrone è la più bellicosa: «Sto scoppiando, Fortuna è rimasto senza tour, e doveva essere quello del mio decennale. Sono stata chiara con i miei manager, voglio tornare in scena, anche per tutti quelli che lavorano per me. Non importa se devo rinunciare ai palasport, alle arene». La Amoroso andrà a trovare l'amica in tour: «Mi ha detto che ci sono porte aperte per me, e ne approfitterò. Intanto, ho un disco nel cassetto: aspetto il momento giusto».
Due giovani donne, una canzone di facile ascolto, probabile hit, un'amicizia: «Abbiamo imparato ad amare noi stesse, condizione fondamentale per poter poi amare qualcun altro», dicono praticamente all'unisono. «Abbiamo trovato quel sano egoismo che ci permette di pensare prima a noi stesse, poi agli altri». E invocano, anzi pretendono, la fine del pregiudizio sulle «cantanti da talent»: «Abbiamo tenuto duro e lottato, disco dopo disco, concerto dopo concerto. Siamo ancora qui, come donne, come amiche e come artiste», conclude Emma, «e in giro vedo molti dischi di platino, ma pochi palazzetti ed arene». Come a dire che rapper, trapper e indiestar devono ancora conquistarsi un pubblico disposto a pagare un biglietto.
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