La stella napoletana Giada Franco
pronta a stupire con l'Italdonne

Venerdì 30 Ottobre 2020 di Diego Scarpitti
Giada Franco

«E’ tempo di tornare in campo». Se il simbolo dell’Italrugby è rappresentato da Maxime Mbandà, Cavaliere al merito della Repubblica italiana, insignito dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, con la prestigiosa onorificenza per il suo impegno anti-Covid, indiscussa stella dell’Italdonne è certamente Giada Franco. Ritratti vicini, entrambi sono presenti nella home del sito della Fir, dimostrazione evidente della qualità degli atleti e dello spessore umano.

Protagonista nella vittoria contro la Francia (31-12), la terza linea classe 1996 ha condotto la Nazionale ad uno storico secondo posto nel Sei Nazioni femminile. Non a caso nominata «woman of the match». Era il mese di marzo 2019. Nata a Napoli, cresciuta a Baronissi (Salerno) con mamma brasiliana, Giada ha giocato con il Benevento, poi lo scudetto vinto in maglia biancorossa con il Colorno, prima di approdare alle Harlequins Ladies. Esperienza inglese interrotta anzitempo per il dilagare del Coronavirus.

Prima chiamata in azzurro nel 2018, trascinatrice riconosciuta e leader conclamata, Franco guiderà la compagine allenata da Andrea Di Giandomenico nella sfida contro le Red Roses allo Stadio Lanfranchi di Parma, proprio dove capitan Manuela Furlan e compagne s’imposero il 23 febbraio dello scorso anno sull’Irlanda. Si prospetta un duello impegnativo contro le Inglesi, campionesse in carica e già padrone del Trofeo in virtù dei quattro successi finora conseguiti, nonché prime in classifica a quota 19 punti.

«Un sogno far parte della Nazionale, sensazione indescrivibile”» racconta Giada. «L’amore per il rugby mi ha sempre accompagnata». In programma domenica 1 novembre (ore 18), il recupero del quinto turno del Sei Nazioni femminile, sospeso lo scorso marzo a causa della sopraggiunta emergenza pandemica. L’incontro si disputerà a porte chiuse. L’Italdonne si affida al suo straordinario numero 7, capace di regalare emozioni, magie e mete.


 

 

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