CORONAVIRUS

La lunga bracciata di Boni
per le Paralimpiadi di Tokyo

Domenica 15 Marzo 2020 di Diego Scarpitti
Vincenzo Boni

Impaziente di gareggiare e capire dove migliorare. Certo, mancano ancora mesi alle Paralimpiadi di Tokyo. Non esistono scorciatoie o strade (meglio corsie) alternative da percorrere. C’è un’Italia del nuoto che viaggia a rilento, purtroppo, verso il Giappone.

La paura sotto la cuffia. «La pandemia da coronavirus mi spaventa un po’ sinceramente. L’Europa intera e il mondo si trovano a fare i conti con il Covid-19», osserva il nuotatore napoletano Vincenzo Boni. Da 5 anni fa incetta di medaglie internazionali, con record italiani, europei e mondiali nella categoria S3. C'è da staccare un pass importante.

Ai blocchi (non) di partenza. «Sono saltate le World Series a Lignano Sabbiadoro e i Campionati italiani. La Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di bloccare tutti gli eventi e sospendere la competizione. Al Bella Italia Efa Village si sarebbe dovuta svolgere la tappa di Coppa del Mondo. Avremmo giocato in casa, dopo esserci laureati campioni iridati a Londra nel settembre 2019», racconta il 32enne atleta delle Fiamme Oro e del Caravaggio Sporting Village.
Un compleanno trascorso in famiglia, attorniato dalle persone care, e non in piscina.

Incertezza. «Non si sa al momento quali siano i prossimi appuntamenti sportivi a breve termine. Ci si proietta a disputare a metà maggio l’Europeo a Funchal, la città che ha dato i natali a Cristiano Ronaldo. Non so davvero se la Finp riuscirà prima di quella data ad organizzare un’altra prova. Attendiamo fiduciosi, per testare lo stato di forma e non arrivare a sorpresa alla sfida continentale in Portogallo, sempre se confermata, considerati i recenti sviluppi», argomenta Boni, portabandiera azzurro nella cerimonia d’apertura della rassegna continentale, tenutasi in Gran Bretagna. 

Limbo. Si addensano nubi all’orizzonte. Martedì 17 marzo il presidente del Cio Thomas Bach farà il punto sulla situazione con i rappresentanti delle federazioni sportive internazionali, alla luce dell'emergenza in atto. Tokyo 2020: Giochi confermati o spostati? Avanzano ipotesi, circolano dubbi. «Speriamo di tornare quanto prima alla normalità. Auspico un anno a cinque cerchi da ricordare», prova a fendere le negatività il bronzo di Rio 2016 (nella foto di Pietro Rizzato). Quadro internazionale da decifrare.

Sviluppi. «Aspettiamo con fiducia la decisione ultima del Comitato Olimpico Internazionale. Incrociamo le dita. Se ci saranno i margini adeguati, si vedrà», conclude Boni, che fa suo l’invito del presidente della Finp, Roberto Valori: «Sfruttiamo il tempo a disposizione, per prenderci cura di noi. Facciamo di questo tempo un'opportunità, un ritorno agli affetti e alla comunità. Seppur distanti, ma mai altrove». Energie (clorate) da alimentare.
   

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