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Italia, il tiro a giro di Insigne è top:
«Ma neanche la Juve ha sti rigori»

Sabato 3 Luglio 2021 di Delia Paciello
Italia, il tiro a giro di Insigne è top: «Ma neanche la Juve ha sti rigori»

Notte infinita, notte di emozioni quella di Belgio-Italia, con gli azzurri pronti a volare in semifinale. Dal gol di Barella, gioiello di tecnica e agilità, al famoso tiro a giro di Insigne: «Finalmente il tiroaggiro è entrato a porta»; «Manco nelle puntate di Holly e Benji o’ tir a giro era così perfetto», commentano in tanti. E mentre Napoli si inorgoglisce per il suo capitano, poco dopo quell’immagine Di Lorenzo su Doku impietrisce tutta Italia. «Ma il var a che serve?»; «In sala Var hanno preso sonno?», è la domanda comune. E così il rigore realizzato da Lukaku è sembrato una grande ingiustizia. «Manco alla Juventus danno sti rigori», ha inferito ironicamente qualcuno. «All’arbitro non sta simpatica l’Italia», ha affondato qualcun altro. Mancava solo un minuto alla fine del primo tempo. E da allora le cose si sono complicate per gli azzurri.

Una gara dilatata infatti nella ripresa contro i giganti vestiti di rosso, dove ogni minuto sembrava un’eternità. «Marò, pare non finire più. Ma quando fischia?». Sofferenza, e poi la tegola Spinazzola, uno di quelli che si era rivelato importantissimo per Mancini e per i suoi: «Ho temuto perdessimo dopo la sua uscita, meno male», ha confessato qualche tifoso. E il web si è subito riempito di messaggi d’affetto per il calciatore che ha interrotto prematuramente il suo percorso in Euro 20. Sperando sia davvero molto prematura la sua uscita rispetto a quella dei compagni: «Questo gruppo merita la finale», è la voce del popolo.

 

E così a Monaco di Baviera dopo quasi 10 anni l’Italia torna tra le grandi, tra le quattro d’Europa: era il 2012 quando poi perse la finale con la Spagna e Prandelli era in panchina. Stavolta con Mancini batte anche il Belgio, che è la prima nel ranking. Un’impresa ardua, intensa, bella e anche sporca, fatta di grandi giocate e di un finale sofferto in attesa di quel così atteso fischio finale per bloccare il risultato sul 2-1.

E così ora si guarda alla gara con la Spagna, un’altra nazionale che ha puntato sui giovani e sul calcio bellezza. L’Italia ha dimostrato di essere concreta, di saper reggere l’urto in difesa, e di saper spingere al momento giusto in attacco. Il web vota Insigne come migliore in campo: «Non riderò più di lui con il suo tiro a giro», promette qualcuno. Un piccoletto che salta sulle spalle dei giganti del Belgio in una notte perfetta. E neanche Ciro, il collega in maglia rossa subentrato nel finale ha potuto cambiare le sorti di un match meritato dagli azzurri. E record dopo record si corre verso il sogno: Mancini è l’allenatore della Nazionale che ha vinto più partite, 28 su 38. E si può ancora fare di meglio. 

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