Napoli Futsal, Attilio Arillo
già pronto per la serie A

Martedì 21 Settembre 2021 di Diego Scarpitti
Attilio Arillo

Allo stadio Arturo Collana segnò dopo appena quaranta secondi di gioco e, nel giorno del suo esordio (18 settembre 1955), Napoli-Torino terminò 2-2. Con un gol in sforbiciata battezzò nel migliore dei modi lo stadio San Paolo (6 dicembre 1959), battendo la Juventus 2-1. Il brasiliano Luís de Menezes, meglio conosciuto come Vinicio, venne soprannominato «‘O Lion», lo stesso appellativo scherzoso utilizzato dal presidente Serafino Perugino per Attilio Arillo. Qualche piccolissima analogia c’è tra il Napoli e il Napoli Futsal, passione azzurra inconfondibile ed entusiasmo contagioso. Incarna alla perfezione sul parquet lo spirito combattivo richiesto dal patron e il laterale classe 1994 continuerà a vestire con rinnovato ottimismo la maglia numero 9.

 

Sta attraversando il suo «momento magico», convocato dal commissario tecnico Massimiliano Bellarte e il primo gol realizzato con l’Italfutsal ai danni delle Isole Salomone. «Emozione unica indossare sempre la maglia della Nazionale italiana, una gioia immensa mettere a segno la prima marcatura in azzurro», ammette il talento napoletano. Pronto a dare il suo contributo in serie A, desidera stupire ancora. Esterna felicità, assicura impegno. «Fantastico e da record il campionato della scorsa stagione. Abbiamo compiuto qualcosa di fantastico e di inimitabile», ricorda lo scugnizzo di Pianura.

Tempo di amichevoli in vista della prima contro l’Italservice Pesaro. «Ora siamo in serie A e sappiamo che sarà tutto diverso. C’è la voglia di partire al massimo da parte mia e di tutta la squadra», afferma convinto Attilio. La famiglia, gli amici, il quartiere tifano per il giocatore azzurro. «Napoli nel cuore. Un orgoglio rappresentare la città, un onore indossare la maglia sognata da tutti i bambini». Scalda i motori e scalpita. «La società ha allestito una squadra davvero importante, stimolante allenarsi con ragazzi che hanno vinto quasi tutto».

Al tecnico Piero Basile il compito di trovare la quadra. Consapevolezza e fiducia. «Credo di essere maturato». Parola al campo. «Ai tifosi chiedo di sostenerci, perché abbiamo bisogno del loro calore», conclude Arillo, che chiama a raccolta fedelissimi e aficionados a Cercola.

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