CORONAVIRUS

Il Circus perde i pezzi:
Mugello e Imola sognano il Mondiale

Sabato 13 Giugno 2020
Il Circus perde i pezzi: Mugello e Imola sognano il Mondiale
Il Mondiale di F1 continua a perdere dei pezzi. E forse ne trova uno, il circuito del Mugello. Dopo la cancellazione o il rinvio dei GP di Australia, Bharain, Vietnam, Cina, Olanda, Spagna, Monaco e Francia, causa coronavirus, ieri hanno dato forfait anche Azerbaijan, Singapore e Giappone. Baku e la Città del Leone - dove i circuiti sono cittadini - hanno rinunciato per le ingenti spese che gli organizzatori avrebbero dovuto sostenere per “trasformare” le città, Suzuka invece ha alzato bandiera bianca perché le restrizioni imposte dal governo avrebbero reso impossibili i viaggi delle squadre.

Il campionato, dunque, resta aggrappato alle 8 gare senza pubblico già ufficializzate (2 consecutive a Zeltweg dal 5 luglio, quindi Ungheria, una doppietta a Silverstone, poi il rientro di Barcellona, Belgio e Italia). Tutto da scoprire il seguito di un calendario che diventa virtuale per il momento che dovrebbe concludersi il 12 dicembre ad Abu Dhabi. 

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I titolari dei diritti commerciali, cioè Liberty Media, sperano di far disputare fra le 15 e le 18 corse, ma si tratta di un programma nebuloso legato a troppi elementi che vanno dall’andamento della pandemia, ai problemi economici dei promotori. Andare negli Usa o in Brasile, in questo momento sarebbe un azzardo totale e molti Gp sono legati uno all’altro per i trasferimenti. C’è anche chi ipotizza a questo punto un Mondiale quasi tutto europeo. E, con questo scenario si apre la porta anche a un debutto nel circus della F1 per il circuito del Mugello, il 13 settembre, una settimana dopo Monza. Fra l’altro proprio nella pista toscana di sua proprietà la Ferrari potrebbe festeggiare la millesima partecipazione al campionato. Si tratta fra l’altro di un tracciato molto spettacolare e impegnativo che tutte le squadre affronterebbero molto volentieri. E non è escluso in teoria anche l’inserimento di Imola. L’impianto romagnolo intitolato a Dino ed Enzo Ferrari ha ospitato nel 1980 il Gp d’Italia (perché Ecclestone mise in dubbio la qualità delle attrezzature di Monza) e dall’81 al 2006 il Gp di San Marino. Nei giorni scorsi Imola ha ottenuto l’omologazione Fia di grado 1 che è valida per disputare gare di F1. E non sembra casuale la scelta della squadra Alpha Tauri (ex Toro Rosso) che ha deciso di far debuttare nel circuito del Santerno la sua nuova monoposto AT01, affidata a Kvyat e a Gasly per un filming day il 24 giugno. Sarebbe l’occasione buona per provare un tracciato inedito.

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Liberty Media ha fatto sapere di essere in contatto con almeno tre nuovi impianti disposti a ospitare una corsa. Però la faccenda, come si è detto, è ingarbugliata perché si è offerta anche Hockenheim in Germania e il Barhain ha lanciato una proposta per ospitare 2 gare su due configurazioni di circuiti diversi, dei quali uno molto simile a un ovale americano. Sono sempre in stand-by Sochi (Russia) e Shanghai. Insomma per ora la certezza riguarda le prime 8 gare europei e quelle degli Emirati. C’è da farsi venire il mal di testa. Ross Brawn, direttore della F1, ha dichiarato che un calendario definitivo verrà annunciato prima della gara iniziale in Austria, cioè il 5 luglio. Ma non sono escluse le sorprese, mentre i team stanno decidendo, per chi non lo ha ancora fatto, provare le proprie macchine con le ultime evoluzioni apportate nelle ultime settimane. La Renault ha deciso di mandare Ocon e Ricciardo proprio a Zelweg nei giorni 16 e 17 giugno. Intanto tutti aspettano di capire qualcosa sul rinnovo del contratto di Hamilton con la Mercedes che scadrà a fine anno. E c’è la lotteria in corso anche per sapere chi sarà il suo compagno, se rimarrà con la squadra tedesca, cosa però quasi certa. Di non facile comprensione il futuro di Vettel, dopo il divorzio con la Ferrari. Ultimo aggiornamento: 08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA