Var, Mastella finisce in tribunale:
«A distanza di 16 mesi lo rifarei»

Var, Mastella finisce in tribunale: «A distanza di 16 mesi lo rifarei»
Sabato 20 Agosto 2022, 17:26 - Ultimo agg. 18:00
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Dopo un rigore prima assegnato e poi revocato dal var, che decretò in pratica la retrocessione in B del Benevento nel match del 9 maggio 2021 contro il Cagliari, il sindaco del capoluogo sannita Clemente Mastella usò parole di fuoco in varie interviste contro l'arbitro addetto al var, Paolo Mazzoleni, ipotizzando una strategia volta a penalizzare squadre del sud e rapporti poco chiari tra Massimo Cellino, presidente del Cagliari, e il fratello del direttore di gara, Mario Mazzoleni.

Quelle affermazioni sono confluite nel fascicolo aperto dalla Procura di Bergamo in seguito alla querela per diffamazione a mezzo stampa presentata da Mario Mazzoleni, e il 23 novembre prossimo Mastella dovrà comparire davanti al gup del tribunale lombardo che dovrà decidere sul rinvio a giudizio. La Procura aveva chiesto l'archiviazione per il sindaco, ma i legali di Mazzoleni si sono opposti.

«Sono stato denunciato - dice oggi Mastella - perché ho tentato di salvaguardare la società e la mia città dai soprusi del sistema calcio. A distanza di 16 mesi posso garantire che mi comporterei allo stesso modo». I fatti contestati si riferiscono ai giorni immediatamente successivi a Benevento-Cagliari del 9 maggio 2021, finito 3-1 per i sardi; ma traggono origine da quanto accadde al minuto 86 del match, quando l'arbitro in campo Doveri assegnò un rigore al Benevento per fallo di Asamoah su Viola, poi revocato su segnalazione del Var Paolo Mazzoleni. Intervistato su varie testate, Mastella parlò di «errore evidente» e di «danno procurato alla società giallorossa e di immagine alla città di Benevento», ed evidenziò la chiara volontà, a suo dire, «di penalizzare il Benevento», ricordando che «lo stesso Mazzoleni aveva commesso un errore simile a discapito del Napoli qualche giorno prima proprio contro il Cagliari», e adombrando «un tentativo di svantaggiare le squadre del Sud».

Mastella riportò anche un articolo pubblicato dall'«Eco di Bergamo» e sollevò la questione che l'ex presidente del Cagliari Massimo Cellino avesse acquistato opere d'arte presso la Galleria del fratello di Paolo Mazzoleni, Mario, colui che di fatto ha citato in giudizio Mastella, e che una di queste opere fosse esposta nella sede del Cagliari. La moglie di Mastella, la senatrice Sandra Lonardo, depositò anche una interrogazione in Parlamento. «Andrò a difendermi nelle sedi opportune - dice Mastella - e ribadirò quanto dichiarato allora, spiegando nel dettaglio quello che siamo stati costretti a subire. Non a caso Mazzoleni e Doveri dal turno successivo furono stoppati dal designatore e fino alla fine del campionato non furono più impiegati».

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