Oggetti smarriti in casa: l’aspirapolvere come “trovacose”

I Millennials usano aspirapolveri di ultima generazione senza filo che aiutano a ritrovare gli oggetti smarriti

Oggetti smarriti in casa: l aspirapolvere come trovacose
Oggetti smarriti in casa: l’aspirapolvere come “trovacose”
di Guglielmo Sbano
Giovedì 7 Dicembre 2023, 10:16
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Oggetti che scompaiono, persi fra lenzuola, sotto la cucina e nei posti più strani, ma sempre lì: in casa. Quando dopo lunghe e meticolose indagini, fatte di interrogatori a familiari, amici e anche agli animali domestici, ciò che pensavamo perduto per sempre ricompare, arriva anche la gioia!

In diversi casi può accadere che la riapparizione avvenga durante la sessione di pulizia e in questo caso alleato nel ritrovamento è lui: l’aspirapolvere! Con la consapevolezza del ruolo importante che riveste questoelettrodomestico, Rowenta ha voluto capire un pò più a fondo il tema degli oggetti persi in casa, realizzando una ricerca in collaborazione con Human Highway.

La prima domanda posta alle persone intervistate è stata: qual è l’oggetto che più frequentemente si perde (indipendentemente dal luogo)? Il primo posto del podio spetta a un gran classico: il mazzo di chiavi, che sbaraglia la concorrenza prendendo il primo posto sia in casa sia fuori casa. 

Segue il gioiello, che guadagna il secondo posto fra ciò che si perde di più fuori casa (24,8%) e fra ciò che svanisce tra le mura domestiche (10,9% che sale al 15% nelle donne e GenZ), ma è anche in prima posizione fra le sparizioni di cose durante le vacanze (7,2%). Se il documento d’identità, il portafortuna e il portafoglio seguono nella classifica generale, il terzo oggetto che più tende a svanire negli ambienti domestici è lo smartphone (10,1%) e a perderlo sono soprattutto i giovani delle GenZ (18,3%). Tuttavia, anche se qualche volta la memoria fa brutti scherzi, gli italiani si dimostrano particolarmente attenti alla fede nuziale: il 91,5% dei rispondenti dichiara di non averla mai persa!

Cosa succede quando si perde un oggetto? Prima opzione: ricerca disperata, atteggiamento condiviso da 2 rispondenti su 3, soprattutto Adulti e GenZ.

Il 29,1% invece conta sull’aiuto di terzi, con domande a tappeto, mentre è diametralmente opposto il modo di fare del 23,5%, il quale si rassegna, un comportamento più usuale per i senior. Il 15% vuole dimenticare e quindi ricompra subito un sostituto dell’oggetto perduto. Seguono gli appelli sui social network (6,9%), riti scaramantici e annunci con ricompense (entrambi 3,2%),ma c’è anche spazio per preghiere ai santi (8,3%) e ceri accesi nei luoghi di devozione (2,8%).

Gli armadi sono pensati come custodi del nostro guardaroba, ma talvolta ne sono la prigione: l’armadio è, infatti, considerato dal 24,6% dei rispondenti come il luogo dove più che in altri posti si perdono gli oggetti in casa. Al secondo posto il salotto (13,5%), segue la camera matrimoniale (12,7%), mentre il divano è al quarto posto (12%) e la cucina è al quinto posto (9,4%). 

Quando oramai la sensazione che l’oggetto perduto sia un caso irrisolto, spunta il ritrovamento! Infatti, il 40,9% del campione ritrova un oggetto quando oramai se n’è dimenticato, ma per altri la bella notizia arriva durante le pulizie (36,9%). Il 17% del campione ha ritrovato un oggetto perso grazie all’aspirapolvere: ad avere la lieta notizia fornita direttamente dal nostro dispositivo di pulizia sono soprattutto le donne, 1 su 5 appartenenti allaGenZ e ai Millennials: insomma, scovare quanto si è perso grazie all’aspirapolvere capita di più quando si è più giovani! Un rispondente su due dichiara di avere un aspirapolvere di ultima generazione e l’identikit di chi vuole un elettrodomestico per la pulizia senza filo raffigura i Millennials. Le caratteristiche più apprezzate di una soluzione senza filo sono riscontrate, oltre all’assenza del filo (69%) che magari può incastrarsi o causare disagi vari, nella possibilità di raggiungere gli angoli di casa (32%), ma anche la possibilità di passare sotto ai mobili (24,1%), come aiuto per trovare oggetti nascosti o persi. Alcuni ravvisano, però, anche dei punti di debolezza proprio nella scopa senza filo: il primo è la batteria che dura poco (26,3%), la seconda la ricarica lenta (13,8%), il terzo il fatto che ci siano molti pezzi di ricambio per diverse superfici (12,1%).

Alla luce dei risultati emersi dal sondaggio, la soluzione proposta da Rowenta si chiama X-Force Flex 15.60,l'aspirapolvere senza filo più potente e intelligente delbrand, ideale per pulire a fondo tutta la casa, al prezzo di 449,99 euro. Grazie alla tecnologia flex, il design del tubo flessibile arriva ovunque, anche sotto i mobili bassi e la spazzola motorizzata a luce Led elimina anche la polvere più nascosta. La grande innovazione di questo modello di X-Force è il motore digitale, che raggiunge i 230 AirWatts di potenza, per aspirare anche i detriti di grandi dimensioni. Inoltre, la stazione di ricarica a muro permette di caricare il dispositivo senza dover perforare il muro ed il tubo può essere utilizzato anche come accessorio: agganciandolo al tubo dell’aspirapolvere sarà possibile estendere il raggio d’azione per arrivare anche ai soffitti più alti.

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