CORONAVIRUS

Vaccini anti Covid, odissea anziani
ad Avellino: vince chi «clicca» prima

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Antonello Plati
Vaccini anti Covid, odissea anziani ad Avellino: vince chi «clicca» prima

Dieci minuti dopo le 9, ieri mattina, erano già terminati i posti disponibili in 10 dei 12 centri vaccinali anticovid che saranno attivi tra domani e lunedì (lo stop domenicale persiste).

Fare la terza dose in provincia di Avellino sta diventando un affare per pochi. Escluso del tutto chi ha poca dimestichezza con il computer (o con gli smartphone). Unica alternativa: scendere a compromessi e spostarsi di diversi chilometri dalla propria residenza (ma per anziani e soggetti fragili è un problema non da poco). Per avere una delle ultime dosi, ancora disponibili nel pomeriggio di ieri sulla piattaforma Soresa (https:/opendayvaccini.soresa.it/), si poteva scegliere tra i centri vaccinali di Ariano Irpino e Grottaminarda. Sold out per domani le sedi di Avellino, Cervinara, Flumeri, Mirabella Eclano, Montella, Montemarano, Mugnano del Cardinale, Sant'Angelo dei Lombardi, Solofra e Vallata. Niente da fare, per la giornata di lunedì ad Avellino, Cervinara, Lioni, Montefalcione, Monteforte Irpino, Montoro, Mugnano del Cardinale Sant'Angelo dei Lombardi e Solofra. Nelle prossime ore, saranno comunicati gli hub operativi da martedì a giovedì della prossima settimana. E ricomincerà la corsa alla dose.

I disagi registrati in questi giorni prima file e assembramenti in quasi tutti i centri vaccinali poi le difficoltà di registrazione sulla piattaforma saranno oggetto oggi di un'interrogazione del consigliere regionale Vincenzo Ciampi (M5s) che chiederà anche la riapertura di tutti e 22 i centri vaccinali dell'Asl di Avellino. Al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha scritto anche il presidente della Commissione sanità, Enzo Alaia, che già in giornata dovrebbe convocare una seduta della Commissione ponendo all'ordine del giorno il «caso Avellino».

Chiede un'inversione di rotta anche il deputato del Movimento 5 Stelle Generoso Maraia. Dice: «Quello che sta accadendo in questi giorni durante la campagna vaccinale in Irpinia sta assumendo tratti paradossali. Al momento sono operativi soltanto i centri vaccinali in alcuni comuni della provincia e ad orario ridotto. Senza considerare che i contratti a tempo determinato del personale assunto per i centri vaccinali sono scaduti ad ottobre, ma non sono stati più rinnovati. L'avvio della terza fase di vaccinazione in Provincia di Avellino si contraddistingue per inefficienze, carenze e scelte molto discutibili assunte dalla direzione generale dell'Asl». Esemplificativa è la situazione di Ariano Irpino: «Qui l'unico centro vaccinale disponibile è quello allestito nel quartiere Martiri. Ebbene, le numerose segnalazioni pervenute descrivono lunghe file di attesa, assenza di ripari dalle intemperie, soggetti anziani, proprio quelli più vulnerabili, esposti ai primi rigori invernali». Ad Ariano, secondo l'esponente pentastellato, «occorre urgentemente allestire un altro punto vaccinale, dotato di spazi adeguati e ripari dalle intemperie, in aggiunta a quello operativo in località Martiri. Si potrebbe valutare l'ipotesi di utilizzare i locali del centro fieristico in località Casone, agevolmente raggiungibile da vari punti, o, almeno, in alcuni giorni della settimana, l'utilizzo dei locali del palazzetto dello sport in località Piano di zona (già utilizzato nella prima fase della campagna vaccinale, ndr). Soprattutto conclude Maraia la Regione Campania deve attivarsi per coadiuvare l'Asl di Avellino, mettendo a disposizione adeguate risorse per il personale e per l'apertura degli hub».

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Problemi anche a Mercogliano dove mercoledì dopo tre settimane di stop è stato riaperto, tra le polemiche, l'hub, la cui sede per molti è inadeguata. Giacomo Dello Russo, capogruppo di minoranza in consiglio comunale, dice: «I contagi in aumento a Mercogliano dimostrano che, al di là delle competenze dell'Asl, la piscina come hub è una scelta sbagliata». Imprudente anche la corsa al trasferimento al centro sociale di via Nazionale Torrette, bloccato ora dalla burocrazia: «Una situazione che comporta procedure da non sottovalutare. Noi dell'opposizione eravamo contrari sin dall'inizio ad usare la piscina come hub, lo abbiamo ribadito in più occasioni. Ora si conferma che è stata una scelta sbagliata». Stando ai dati, l'Asl mercoledì ha somministrato 2mila 311 dosi di vaccino. Così suddivise: 281 a Sant'Angelo dei Lombardi, 237 a Montemarano, 622 ad Avellino, 177 a Montoro, 268 ad Ariano Irpino, 161 a Montefalcione, 175 a Grottaminarda, 149 a Mercogliano, 162 a Mugnano del Cardinale, 30 negli studi dei medici di famiglia e 49 nelle residenze sanitarie.

Ultimo aggiornamento: 20:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA