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Andrea Covelli ucciso e sepolto a Pianura, caccia aperta agli assassini: l'ipotesi della vendetta del clan

Mercoledì 6 Luglio 2022 di Luigi Sabino
Andrea Covelli ucciso e sepolto a Pianura, caccia aperta agli assassini: l'ipotesi della vendetta del clan

È caccia aperta agli assassini di Andrea Covelli, il 27enne di Pianura, il cui corpo è stato ritrovato alcuni giorni fa in un’area boscosa di via Pignatiello. Un omicidio che, secondo gli investigatori, sarebbe da inquadrare nello scontro tra organizzazioni criminali per il controllo delle attività illecite nel quartiere della periferia occidentale. Un sospetto alimentato anche da quanto accaduto nelle ore immediatamente successive al ritrovamento dei resti, quando su diverse piattaforme social sono comparsi, ad opera di utenti anonimi, diversi video che accusavano boss e gregari degli Esposito-Marsicano di essere gli autori del delitto. Più di una semplice accusa in realtà.

L’autore dei video, che si è servito di un profilo fasullo successivamente bloccato, ha, infatti, pubblicato nomi e volti degli appartenenti all’organizzazione criminale di via Napoli corredando il tutto con insulti e propositi di vendetta. «È qualcuno che conosce internamente le dinamiche malavitose di Pianura - spiegano gli investigatori - e per questo i video assumono una valenza particolare». Un’anomalia in un mondo in cui, anche dopo un efferato delitto come quello di Andrea, a farla da padrona è l’omertà. Un’anomalia, però, che è frutto della rabbia per la morte del ragazzo e, soprattutto, per la sua estraneità a contesti camorristici come confermato anche dalle forze dell’ordine. 

Ed è questo il motivo per cui, con il passare delle ore, acquista, sempre più forza, la teoria che Andrea sia stato vittima di una vendetta trasversale.  Un delitto, spiegano gli investigatori, commesso, verosimilmente, per colpire suo fratello Antonio che, fino a qualche mese fa, era stato indicato come vicino agli ambienti criminali dei Carillo-Perfetto, sodalizio antagonista proprio degli Esposito-Marsicano. Un legame, però, che si sarebbe bruscamente interrotto a causa di dissidi economici con la conseguente decisione di Antonio di lasciare Pianura. Questo, però, potrebbe non essere bastato. Qualcuno, desideroso di fargli pagare qualche sgarro del passato, potrebbe aver deciso di prendersela con suo fratello Andrea. Forse, spiegano gli investigatori, il piano originale era quello di estorcergli solo alcune informazioni su dove si trovasse il congiunto e questo spiegherebbe il sequestro che ha preceduto l’omicidio. Andrea, infatti, è stato avvicinato da due persone in scooter pochi minuti dopo aver lasciato una cornetteria di via Epomeo. Uno dei due lo avrebbe convinto a seguirli mentre il complice, salito sullo scooter del 27enne, gli avrebbe fatto da scorta. Quindi si sarebbero diretti verso la zona di via Napoli, roccaforte degli Esposito-Marsicano. A confermarlo le immagini del sistema di videosorveglianza di un’attività commerciale posta lungo il tragitto seguito dal piccolo corteo. Sono le ultime immagini di Andrea Covelli in vita. 

Video

Quello che è successo dopo è solo ipotizzabile. Il ragazzo, portato al cospetto di altre persone, è stato prima picchiato, come dimostrerebbero alcuni segni sul corpo, e, poi, ucciso a colpi di pistola, di cui uno in pieno volto. I suoi assassini, quindi, preoccupati anche dall’improvviso clamore causato dalla sua scomparsa, avrebbero deciso di sbarazzarsi del corpo portandolo in via Pignatiello. Qui, nel disperato tentativo di eliminare ogni possibile traccia, avrebbero, prima, tentato di dare fuoco ai resti, poi, di nasconderli sotto terriccio e sterpaglie. Ed è qui che, grazie a una soffiata, sono stati trovati dagli investigatori diverse ore dopo la scomparsa.

Ultimo aggiornamento: 7 Luglio, 10:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA