Carceri Campania, la denuncia del Sappe su Secondigliano: «Vergogna distacco commissario per cura cani randagi»

Martedì 29 Marzo 2022
Carceri Campania, la denuncia del Sappe su Secondigliano: «Vergogna distacco commissario per cura cani randagi»

In Campania «le carceri scoppiano e non hanno comandanti di reparto e l'amministrazione penitenziaria distacca un commissario di Polizia dal carcere di Secondigliano a quello di Arienzo per la cura dei cani randagi! Ci sarebbe da ridere, se non fosse una cosa seria e grave». A segnalare il caso e a scagliarsi contro il provvedimento, definendolo «semplicemente vergognoso», è Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria).

A quanto riferisce il sindacalista, «il direttore del carcere di Arienzo ha disposto, d'intesa con il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria della Campania, che un commissario di polizia del penitenziario di Secondigliano (tra i più critici della Regione) venga distaccato una volta ogni dieci giorni per seguire i cani randagi inseriti in un progetto che, tra l'altro, prevede “somministrazione di pasti, toelettatura, profilassi in genere, attività ludica/motoria, implementazione della relazione cane-detenuto affidatario”.

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Ma ci rendiamo conto? - commenta Fattorello - Le carceri sono senza comandanti di reparto e noi possiamo accettare che un commissario di polizia venga distolto da un carcere complicato come Secondigliano per essere mandato tre volte al mese a guardare i cani del carcere di Arienzo?». Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, chiede l'intervento della Ministra della Giustizia Marta Cartabia e del nuovo Capo del Dap Carlo Renoldi, condividendo «le perplessità» dei colleghi della Campania.

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