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Disoccupati di lunga durata a Napoli, finalmente una svolta: ecco le tre strade percorribili

Mercoledì 6 Luglio 2022 di Alessio Liberini
Disoccupati di lunga durata a Napoli, finalmente una svolta: ecco le tre strade percorribili

«Non c’è estate senza salario». È questo l’urlo di denuncia che, nonostante il caldo logorante, ha accompagnato oggi i disoccupati napoletani dei movimenti “7 novembre” e del “Comitato vele di Scampia 167”. Scesi, nuovamente, in piazza in occasione di un nuovo incontro con prefettura, istituzioni locali e il ministero del Lavoro relativo alle problematiche dei disoccupati di lunga durata dell'area metropolitana di Napoli.

È difatti un grido unisono, quello dei disoccupati organizzati, che in corteo hanno attraversato, da piazza del Gesù fino al Plebiscito, le strade di Napoli per ribadire la grande preoccupazione scaturita dal rialzo vertiginoso della «temperatura sociale» che in queste ore mette alle corde una buona fetta di popolazione. Provata non solo dagli oltre 30 gradi celsius, registrati ormai quotidianamente sul termometro del capoluogo campano, ma anche e soprattutto dalla rovente impennata di beni e servizi di prima necessità.

Dopo mesi di summit ed «incontri a vuoto» dalla prefettura sembra esserci finalmente una svolta per il destino delle maestranze di queste due storiche vertenze cittadine che presto potrebbero essere inserite in percorsi sia formativi che occupazionali: «Ci sono tre strade percorribili» annunciano oggi gli stessi disoccupati.

I tre percorsi, formulati dal Comune di Napoli e sottoposti oggi all'esame del ministero del Lavoro, da quanto trapela, sembrerebbero legati ai temi di ambiente, sicurezza e rigenerazione dei territori. Come il decoro urbano e la valorizzazione di alcuni spazi cittadini vittime del degrado. Tutte soluzioni che vanno pertanto a sodisfare i diritti sociali della città.

Al momento, in merito ai percorsi delineati, le bocche restano ancora cucite con istituzioni e disoccupati che chiedono il massimo riserbo affinché «non vengano sprecati i risultati raggiunti fin ora». Ma, da quanto si apprende, già nel corso di questo mese ci saranno nuovi «incontri propedeutici che potrebbero portare, entro fine luglio, ad un protocollo di intesa tra comune, ministero e prefettura».

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Le «ipotesi progettuali - si legge nel verbale dell’incontro a cui hanno preso parte il Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, l'assessore alle Politiche Giovanili ed al Lavoro di palazzo San Giacomo, Chiara Marciani ed il capo di Gabinetto del ministero del Lavoro, Stefano Scarafoni - a breve saranno oggetto di ulteriori approfondimenti. Anche con il coinvolgimento di altri enti ed amministrazioni interessate».

Contestualmente passi in avanti si registrano anche sul fronte formativo. Sembra esserci, infatti, un «piano formativo tramite l’utilizzo dei Gol» il quale potrebbe essere propedeutico verso un percorso di formazione specifica. 

«Oggi, a seguito di una serie di incontri preliminari – racconta Eduardo Sorge, portavoce del “Movimento 7 Novembre” - abbiamo fatto dei passaggi concreti dal momento che sono emerse alcune ipotesi progettuali, alcune di queste che rispondono chiaramente alle rivendicazioni storiche del nostro movimento di disoccupati, e andranno vagliate con verifiche normative. Bisognerà fare delle normative speciali per garantire che queste ipotesi possano diventare realtà, ma sicuramente stiamo entrando in una fase più concreta che entra nel merito di quali sono le proposte progettuali, normative ed anche le coperture finanziarie che possano garantire la fattività dei progetti».

Allo stesso tempo, dopo oltre otto anni di vertenza, i disoccupati mantengono la linea della fermezza parafrasando la parabola di San Tommaso del “Se non vedo non credo” ed annunciano, già per il prossimo futuro, nuove iniziative di lotta.

«Siamo stati molto chiari al tavolo – precisa Omero Benfenati, portavoce del “Comitato vele di Scampia 167” -  abbiamo spiegato a tutte le parti che fin quando non si mette veramente mano a questi progetti, per capire come e quando partiranno, noi non arretreremo neanche di un passo. Affinché non si stabiliscono le linee guida spiegate in prefettura per entrare, veramente, in una concretezza che darebbe risposte a tante donne e uomini che ancora aspettano un lavoro dignitoso». 

«L’unica nostra garanzia è continuare a rimarne in piazza – chiarisce, invece, Sorge invitando a mantenere “i piedi per terra” – per ora abbiamo visto gli atti che, in alcune misure anche inserite all’interno del Pnrr, possono prevedere dei percorsi specifici per i disoccupati di lunga durata. Le indicazioni sono che nei prossimi giorni si faranno delle verifiche normative su tre ipotesi progettuali e nel giro di un mese andremo a valutare quali tra queste è la più semplice da applicare anche sotto un punto di vista finanziario e normativo».

Ultimo aggiornamento: 16:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA