LUIGI DE MAGISTRIS

Floridiana, cancello chiuso in anticipo: visitatori prigionieri nel parco di Napoli

Lunedì 3 Agosto 2020 di Giuliana Covella

Chiusi dentro per 50 minuti sotto il solleone. È accaduto ieri pomeriggio nel parco della Floridiana, al Vomero, ad un gruppo di persone, tra cui bambini e anziani, rimasti intrappolati all’interno dell’area verde dal lato di via Cimarosa. Qui infatti c’è uno dei due ingressi del parco che, dopo essere rimasto inaccessibile dallo scorso dicembre, era tornato ad essere fruibile per la cittadinanza un mese fa. Motivo per cui molti vomeresi vi cercano un po’ di relax e di fresco di sera, essendo uno dei pochi parchi aperti nel quartiere collinare. Ma quella che doveva essere una passeggiata domenicale all’aria aperta, seppure le temperature fossero elevate, si è trasformata in 50 minuti da incubo per alcuni malcapitati residenti. 

L’ODISSEA
Due ingressi, uno da via Aniello Falcone e l’altro da via Cimarosa. Un accesso, quest’ultimo, che era stato riaperto al pubblico nel parco della Floridiana appena un mese fa. Dopo la lunga chiusura infatti, durata dallo scorso dicembre e protrattasi con i mesi del lockdown per il rischio assembramenti, la Floridiana era tornata ad essere dei cittadini del Vomero solo trenta giorni fa. Quando, dopo i lavori di messa in sicurezza, c’è stato il taglio del nastro per l’inaugurazione col sindaco Luigi de Magistris. Uno dei luoghi più frequentati da mamme con bambini per una passeggiata tra alberi, prati e zone d’ombra dove potersi riparare dai raggi del sole. Motivo per cui anche in una rovente domenica d’agosto come quella di ieri un gruppo di persone, circa una trentina, si era riversato nel parco per trovare un po’ di refrigerio per quanto possibile. Ma una volta entrati dall’ingresso di via Cimarosa subito dopo l’ora di pranzo, gli ignari cittadini si sono ritrovati - all’uscita - chiusi dentro. «Sia chiaro non si è trattato di sequestro di persona perché l’altro ingresso era aperto - spiega Valentina Brandi, una dei protagonisti della disavventura - ma quando ci siamo visti dinanzi al cancello chiuso con l’unica alternativa di raggiungere l’ingresso opposto di via Aniello Falcone, molti sono andati nel panico. Siamo entrati nel parco alle 14.30 e volevamo uscirne alle 16. Ma quando siamo arrivati all’uscita abbiamo trovato l’accesso sbarrato e un cartello che ci avvisava che l’unico ingresso aperto era quello di via Falcone, nonostante su un altro avviso vi fossero indicati che gli orari di accesso al pubblico, dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo alle 18.30)».

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Di fronte a quella situazione inaspettata, i cittadini esasperati hanno dato in escandescenza. «Tra di noi c’erano anziani che vengono qui proprio per trovare un po’ di riparo dalla calura e alcuni bambini. Tra cui i figli di mia sorella e mio cognato, che avevano portato i bimbi (di 1 e 2 anni) a passeggio nel parco in carrozzina». Impossibile dunque per molti ripiegare sull’altro ingresso, quello di via Falcone, distante chilometri e raggiungibile attraverso un percorso fatto di curve, scale e salite. «Solo alcuni ragazzi, armati di pazienza, si sono incamminati verso quella che era l’unica uscita possibile», rimarca Valentina che, insieme agli altri, ha chiamato polizia, carabinieri e vigili urbani data l’assenza di personale nella Floridiana. Sul posto sono giunti gli agenti dell’unità operativa Vomero della municipale, che sono riusciti a «liberare» i cittadini dopo essere andati a prelevare il custode che era dall’altro lato del parco. «Una volta rintracciato l’unico che era in servizio in via Falcone - racconta ancora Valentina - ci hanno fatti uscire e lui stesso ci ha riferito che il disagio si era verificato a causa della carenza di personale».

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