Napoli, case nel palazzo abbandonato:
il Comune affida la progettazione

Giovedì 12 Novembre 2020 di Alessandro Bottone

Da immobile degradato ad alloggi di edilizia sociale. Si immagina un futuro diverso per il bene di proprietà comunale in via Napoli a Ponticelli da diversi anni abbandonato, covo di ratti e in condizioni di estremo degrado. Prima della definitiva chiusura dell'edificio - avvenuta oltre dieci anni fa - all'interno insisteva una attività commerciale. Della vecchia “cortina” entrata a far parte del patrimonio pubblico negli anni post-terremoto del 1980, oggi resta solo uno scheletro con diversi solai crollati per l'incuria e una foresta che crea disagi ai residenti.

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Il Comune di Napoli - attraverso la determina dirigenziale del servizio 'Edilizia residenziale pubblica e nuove centralità' - ha affidato i servizi di ingegneria e architettura per i lavori di recupero dell’immobile ubicato nel centro storico del quartiere di Napoli Est, a due passi dalla biblioteca comunale e dalla sede municipale di piazza Michele De Iorio. L'intervento - che rientra nell'accordo di programma del 15 aprile scorso tra amministrazione comunale e Regione Campania - prevede la valutazione della sicurezza (incluse indagini e prove), la progettazione esecutiva e il coordinamento sicurezza in fase di progettazione. La spesa complessiva è di oltre 95mila euro. Entro centoventi giorni sarà realizzato il progetto esecutivo da porre a base di gara per i successivi lavori.

 

Per l'immobile di via Napoli era stato approvato, nel lontano 2010, il progetto definitivo ma «alla data di cessazione del rapporto contrattuale tra il Comune di Napoli e la Romeo Gestioni rimaneva incompiuta la fase esecutiva». Negli atti si evidenzia che «lo stato di degrado in cui versa attualmente l’immobile conduce a ritenere necessarie ulteriori opere non previste nel progetto iniziale tra cui demolizioni di parti consistenti delle strutture cui devono necessariamente accompagnarsi opere provvisionali di messa in sicurezza che interesseranno sia le parti di proprietà comunale che quelle poste al confine di proprietà aliene», di cui alcune private.

Secondo le stime riportate negli atti approvati dal Comune, per il recupero primario - funzionalità e sicurezza dell'edificio - e secondario - totale agibilità e funzionalità degli alloggi - dell'intero immobile comunale, composto da due piani, sono necessari oltre tre milioni di euro per 920 metri quadrati di superficie utile abitativa e altri 363 di superficie non residenziale.

Questo è uno dei numerosi beni pubblici del quartiere di Napoli Est da recuperare. Altri insistono, in particolare, nei pressi dei complessi di edilizia residenziale pubblica costruiti a Ponticelli per rispondere all'emergenza abitativa causata dal sisma di quaranta anni fa.

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