Forza Italia, Carfagna rompe il silenzio: «Il centrodestra deve ripartire dal Sud»

di Paola Marano

«Il dato canpano si inserisce in un contesto più ampio che mi pare abbastanza omogeneo e che riguarda il Mezzogiorno, Il Sud ha espresso un voto di opinione molto chiaro. E’ stufo dei notabilati, dei padroni delle tessere, è stufo delle fritture di pesce, del fatto che alcuni diritti possano essere esercitati soltanto se si ha la tessera di partito giusta in tasca ». Mara Carfagna, deputata uscente di Forza Italia, scioglie il silenzio in cui si era trincerata ieri sera nella sede del partito di piazza Bovio durante la lunga notte di attesa elettorale. 
 

Un risultato, quello del centrodestra, che vede la coalizione arrancare in Campania e in più in generale al Sud, anche perché  il fatto che «i Cinque Stelle abbiano individuato come leader un napoletano sicuramente ha inciso. Il Sud, La Campania, Napoli, ha affidato le sue speranze a un giovane leader meridionale che non credo sarà in grado di fornire soluzioni e risposte concrete ai problemi del Meridione. ll centrodestra deve ristrutturarsi a partire dal Sud». Un piccolo successo gli azzurri lo registrano in Cilento dove nel collegio uninominale di Agropoli: «siamo riusciti a intercettare questo bisogno di cambiamento.  Lo abbiamo fatto grazie a una classe dirigente che lavora bene. Dobbiamo estendere questo modello al resto della Campania e del Sud».  

«Forza Italia ha retto, qui in Campania registra un dato superiore rispetto alla media nazionale. Questo ovviamente non ci consola, abbiamo il dovere di guardare avanti - ha continuato la Carfagna - una politica lungimirante non gioisce delle sconfitte altrui, né si culla su quelli che sono risultati accettabli, ma guarda avanti. Il nostro dovere intanto è quello di fare il possibile per garantire un governo stabile a questo Paese. Una forza come il centrodestrea ha il dovere di fare di tutto per cercare una maggioranza parlamentare stabile in grado di sostenere un governo solido». 


Sulla pesante sconfitta del Pd, l'ex deputata sottolinea che si tratta di «un fallimento clamoroso, a Salerno Piero De Luca arriva addirittura terzo». E aggiunge «Sia Renzi che De Luca devono interrogarsi e hanno grandi responsabilità, rispetto all’ascesa del M5S. La loro è stata l’incapacità di chi pensava di essere inn grado di gestire il potere a dispetto delle esigenze e degli umori del territorio».

Rispetto all'incertezza dello scenario post elettorale Mara Carfagna si sente «rassicurata dal fatto che la partita è nella mani di un capo dello Stato particolarmente saggio ed equilibrato». E sull'ipotesi di un'apertura a un governo con i Cinque Stelle: «Tendo ad escluderlo i nostri programmi sono molto differenti non si capisce bene cosa vogliano fare. Hanno sepre rifiutato l’idea e l’ipotesi di fare delle alleanze e di dialogare. Credo che il centrodestra sia la coalizione in grado di sostenere una maggioranza sia alla Camera che al Senato. Siamo vicini, abbiamo il dovere di provarci». 
 
Lunedì 5 Marzo 2018, 14:05 - Ultimo aggiornamento: 05-03-2018 14:39
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2 di 2 commenti presenti
2018-03-06 07:53:11
Gent.ma Mara, come non darle ragione. Il Sud è stufo ! E' stufo di essere preso in giro, delle promesse mancate ! Si ricorda di quanti voti diede a Berlusconi e a tutti voi ? E poi ? Io l'apprezzo molto, ma in questa campagna l'ho vista poco. Si è visto molto e solo Berlusconi. Il padre padrone di 82 anni. E gli altri a fare da belle statuine. Anche lei dovrebbe essere stufa dei notabili e dei Signori delle tessere che hanno portato il partito al 14%. Dovreste fare un pò di autocritica. Ognuno di voi ha messo da parte le proprie peculiarità per servire il RE . Che oggi mi sembra più nudo che mai.
2018-03-05 21:02:37
Carfagna,ma dove vive?Solo ora si ricorda del sud?Ma come fa a ripartire dal sud,se fa parte di un partito inserito in una coalizione a trazione settentrionale?Mi piacerebbe che lei lo spiegasse.

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