Napoli, in Consiglio comunale il ricordo della vicesindaca Mia Filippone

Napoli, in Consiglio comunale il ricordo della vicesindaca Mia Filippone
Martedì 26 Luglio 2022, 12:00 - Ultimo agg. 12:45
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Presieduta da Enza Amato, la seduta del Consiglio comunale di Napoli dedicata all'assestamento generale di bilancio di previsione è iniziata alla presenza di 28 consiglieri. In apertura è stata ricordata alla presenza della famiglia la vice sindaca Mia Filippone, scomparsa lo scorso 16 luglio.

La presidente Amato ha ricordato «il grande senso delle istituzioni e l'amore viscerale per Napoli di Mia Filippone, donna autorevole, capace e appassionata che non ha solo insegnato e fatto tanto per la scuola e per i giovani, ma ha lasciato segni indelebili anche nel Comune di Napoli con il suo impegno di donna, prima ancora che da vice sindaca. Una donna che difficilmente si potrà dimenticare e che lascia un segno molto profondo in chiunque l'abbia conosciuta». Il presidente della commissione Istruzione e Famiglia Aniello Esposito ha ricordato di aver «conosciuto Mia Filippone personalmente in qualità di assessora alla Scuola, ma prima di averne sentito parlare in veste di protagonista di grandi qualità del mondo scolastico.

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Mia ha lasciato un vuoto incolmabile perché ha speso la sua vita per il futuro dei giovani, come professoressa prima, come dirigente scolastica poi e successivamente come assessora, che ha saputo trovare ogni volta una sintesi anche di posizioni opposte e soluzioni ai problemi». «Una commemorazione che mai avrebbe immaginato di fare e che porta con sé una grande tristezza - ha detto il sindaco Gaetano Manfredi - ma che è dedicata ad una persona straordinaria, di grande generosità e capacità di unire mondi opposti, la Napoli di periferia e quella del centro città. Mia era, anzi è - ha aggiunto il sindaco - la perfetta sintesi della città, molto presente ovunque, nell'associazionismo e nel volontariato, così come nella scuola.

Ha interpretato molto bene il ruolo di vice, e la sua è stata una perdita grande, che però non deve far solo soffrire, ma dare consapevolezza che l'eredità che ci lascia è grande. Bisogna portare avanti la sua capacità di ascolto e di dialogo, e questo sarà l'impegno dell'Amministrazione, portare avanti il suo esempio. A lei e alla sua famiglia va la riconoscenza della città».

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