CORONAVIRUS

Coronavirus, ragazza contagiata in Ungheria partecipa a una festa a L'Aquila: 40 giovani in isolamento

Giovedì 3 Settembre 2020 di Luigi Salucci

Una ragazza torna dalle vacanze in Ungheria e passa il fine settimana tra Collelongo e Trasacco (L'Aquila) dove partecipa a una festa: dopo due giorni risulta positiva al coronavirus così da far scattare la quarantena obbligatoria per altri 40 giovani che hanno avuto contatto con lei. La notizia è arrivata come un macigno sulla tranquilla quotidianità dei collelonghesi che speravano di mantenere lo status di “paese covid free”, il Comune si è attivato immediatamente con il sindaco Rosanna Salucci che ha comunicato ai giovani interessati la misura della quarantena obbligatoria assieme alla sorveglianza attiva fino al 12 settembre. I ragazzi devono stare in casa, misurare la temperatura corporea alla mattina e alla sera comunicando alla Asl e al sindaco le eventuali variazioni.

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Intanto insieme ai medici di base e al Dipartimento di Prevenzione della Asl si sta ultimando la ricostruzione della catena di contatti e si stanno adottando tutte le misure preventive necessarie in attesa di capire, attraverso il riscontro dei tamponi, se ci sia stata o meno diffusione del contagio. La giovane donna è originaria del paese alle porte del Parco d’Abruzzo ma risiede vicino Roma, aveva trascorso le feste patronali di ferragosto a Collelongo poi, una volta tornata a casa, era partita per una breve vacanza in Europa centrale. Al rientro era stata sottoposta a tampone però, senza aspettare l’esito, era tornata a Collelongo per partecipare a una festa durante lo scorso fine settimana. In quella festa, che peraltro si è svolta al chiuso in un ristorante di Trasacco, erano presenti come invitati anche gli altri 40 ragazzi.

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Dopo la chiusura i giovani si sono dati appuntamento in un locale nel centro di Trasacco per poi tornare a Collelongo e terminare la serata in un bar. Seguendo da vicino l’evolversi della situazione e senza creare allarmismi eccessivi il sindaco Salucci ha chiesto ai familiari dei ragazzi e a tutta la cittadinanza un impegno civico maggiore: «I familiari dovranno ridurre al minimo e allo stretto necessario i contatti esterni anche dove possibile per il lavoro che svolgono.

Ultimo aggiornamento: 13:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA