Fontana-Moratti, è scontro. Il governatore: «Rapporto incrinato, decisione definitiva dopo incontro con i leader»

Fontana-Moratti, è scontro. Il governatore: «Rapporto incrinato, decisione definitiva dopo incontro con i leader»
Fontana-Moratti, è scontro. Il governatore: «Rapporto incrinato, decisione definitiva dopo incontro con i leader»
Venerdì 30 Settembre 2022, 21:23 - Ultimo agg. 1 Ottobre, 07:00
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Sale il livello dello scontro fra il presidente della Lombardia Attilio Fontana e Letizia Moratti, la vice che l'anno prossimo vorrebbe candidarsi al suo posto a governare la Regione. Anche se ancora non c'è una rottura definitiva e lei mantiene le deleghe, almeno per il momento, il rapporto, ha spiegato il governatore, «si è incrinato». La questione adesso è nelle mani dei leader nazionali della coalizione che dovranno occuparsene non appena formato il nuovo governo.

A far alzare la tensione è stata l'intervista rilasciata ieri sera da Letizia Moratti. L'ex ministro, ex sindaco di Milano e presidente Rai aveva già annunciato la disponibilità a correre per il centrodestra. Però è andata oltre, ha ribadito che il passaggio di testimone le era stato promesso quando aveva accettato di diventare assessore al Welfare in piena emergenza pandemica, e soprattutto ha spiegato di essere «in campo con una rete civica».

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Fontana-Moratti, il nodo Regione

Dopo la secca smentita da parte di Fontana sulla promessa di una staffetta a guida del Pirellone, oggi il governatore l'ha convocata per «chiarire». «Bisogna che si dia una svolta e che si capisca se vuole essere ancora parte di questa squadra o fare parte di un'altra squadra» ha osservato Fontana. Detto in altro modo, Moratti non può stare in giunta se è disposta a correre contro il centrodestra con la sua lista (che l'ex sindaco Gabriele Albertini, cui ha proposto di guidarla definisce «in avanzato stato di costruzione» e «con grandi risorse»), casomai con l'appoggio del terzo polo.

L'incontro Moratti- Fontana è durato poco più di mezz'ora e ha cristallizzato le posizioni di entrambi, passando la palla ai leader della coalizione. La Lega fa quadrato sul suo uomo e oggi Matteo Salvini nel suo incontro con Silvio Berlusconi avrebbe chiesto al leader di Fi di fare fronte comune per difendere Fontana e arginare in qualche modo Moratti. Ma ancora dalla coalizione non è arrivata una investitura ufficiale.

Da un lato Fontana è il governatore uscente, e nel risiko delle posizioni la Lombardia spetta al Carroccio. Dall'altro con le ultime elezioni i rapporti di forza nel centrodestra, e il sorpasso di FdI sugli altri alleati, hanno mischiato le carte, senza contare che Moratti può contare sulle sue risorse, la sua rete di conoscenze e su un profilo civico che potrebbe attrarre anche gli elettori del terzo polo. Tanto più, come ha ricordato Albertini, che il primo a fare il suo nome come possibile candidata governatore era stato il leader di Azione Carlo Calenda.

«Questa sera ho evidenziato alla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, in maniera chiara e inequivocabile, che il nostro rapporto fiduciario, sul piano del posizionamento politico, si è incrinato. Ciò nonostante - ha sottolineato Fontana -, essendo io il garante della coalizione in Lombardia e per senso di responsabilità rispetto al momento politico nazionale che stiamo vivendo, mi riservo di prendere una decisione definitiva dopo un confronto con i leader» nazionali. Simile la dichiarazione di Moratti che ha confermato «la coerente disponibilità offerta al centrodestra» «Resto in fiduciosa attesa che si esprimano definitivamente in merito i leader nazionali del centrodestra - ha aggiunto - dopo la formazione del nuovo Governo, che in questo momento è la priorità assoluta del nostro Paese». Adesso a loro l'ultima parola

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