Governo, Paolo Gentiloni commissario europeo: è in pole con la finlandese Urpilainen per gli Affari economici di Moscovici

Giovedì 5 Settembre 2019
Paolo Gentiloni commissario europeo in pole per gli Affari economici di Pierre Moscovici

Riportare l'Italia al centro dell'Unione. È questa una delle mission di Paolo Gentiloni a Bruxelles, che all'Ue porta in dote competenze e la sua esperienza di politico di lungo corso. L'appuntamento è per domattina, ai piani alti del palazzo Charlemagne, dove incontrerà la presidente eletta Ursula von der Leyen per un primo scambio di opinioni, in vista dell'attribuzione del portafoglio. 

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L'Italia sembra essere in pole position per gli Affari economici e un'eventuale vicepresidenza, nonostante le resistenze di scandinavi e baltici, timorosi di perdere le posizioni acquisite nell'esecutivo Juncker. 
 


​A comunicare ufficialmente la candidatura italiana per il commissario, una manciata di ore dopo la presentazione della nuova squadra di governo, è stato il premier Giuseppe Conte, rompendo così quell'attesa che per giorni ha tenuto in stand-by il lavoro della leader tedesca, ora pronta ad annunciare la sua nuova compagine già martedì prossimo. E poi da lì procedere con le audizioni in Parlamento, per il via libera finale. «Ringrazio il presidente del consiglio Giuseppe Conte per l'incarico. È una responsabilità che mi onora. Cercherò con tutte le forze e col mio lavoro di contribuire ad una nuova stagione positiva per l'Italia e per l'Europa», ha dichiarato a caldo Gentiloni, prima di volare nella capitale belga già in serata. «Amo l'Italia e l'Europa e sono orgoglioso dell'incarico ricevuto. Ora al lavoro per una stagione migliore», ha poi twittato, con la precisa volontà di marcare fin da subito la piena discontinuità del Conte-bis nei rapporti con l'Unione, e cancellare con i suoi modi pacati e con il suo proverbiale understatement i 14 mesi di insulti e minacce dei sovranisti. Un viatico per Bruxelles, che per bocca della portavoce della Commissione Ue Mina Andreeva ha evidenziato come il nuovo governo rifletta «uno spirito europeo». Non a caso parole di incoraggiamento per il nuovo corso italiano sono arrivate immediate anche da Jean-Claude Juncker, convinto che «l'Italia, Paese fondatore, sarà all'altezza» del «suo ruolo» in un «rinnovato impegno» di fronte «alle sfide europee», dalla migrazione all'economia sostenibile, alla sicurezza, in «uno sforzo da affrontare tutti assieme».

I bene informati raccontano come da giorni ormai il nome dell'ex premier fosse l'unica candidatura in pista, fino all'accelerazione impressa nelle ultime ore. Ma nell'euforia generale, con Nicola Zingaretti che sottolinea come «con Gentiloni l'Italia torna protagonista» in Ue, nella pattuglia pentastellata all'Eurocamera non manca chi mal digerisce la nomina. Piernicola Pedicini protesta di fronte alla «consegna dell'Italia al Pd in Europa, ai signori dell'austerità», mentre Ignazio Corrao ironicamente si «complimenta con chi ha negoziato le posizioni di governo per il Pd». Insomma, per dirla con le parole di Dino Giarrusso, non sono affatto «contenti: sarebbe stato più giusto indicare un commissario del Movimento 5 Stelle».

 

Ultimo aggiornamento: 20:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA