Istituto Pascale di Napoli, 10 anni di chirurgia robotica con 2.200 interventi

Numeri da record: interventi in 40 minuti, 10 anni fa in oltre 6 ore

Pascale, 10 anni di chirurgia robotica con 2200 interventi
Pascale, 10 anni di chirurgia robotica con 2200 interventi
Lunedì 28 Novembre 2022, 12:49
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Dieci anni fa il primo intervento con chirurgia robotica: il reparto di Urologia del Pascale di Napoli festeggia con 2200 interventi. Troppe come candeline da mettere su una torta, ma mai abbastanza come vite da salvare. Il 27 novembre 2012 veniva salvata la vita di un paziente che non solo oggi sta bene, ma l’istituto dei tumori di Napoli si è attestato tra le primissime strutture in Italia in termini di ampiezza dell’offerta assistenziale grazie a tecnologie sempre più avanzate e a performance in termini di tempistiche operatorie.

Meno di 40 minuti di console nell’ultima procedura, che suonano incredibili ricordando quella prima procedura di 10 anni fa durata oltre 6 ore ed ancora di maggiore peso in virtù del fatto che la media riportata degli operatori di chirurgia robotica per le stesse procedure a livello europeo è di circa 144 minuti. 

Di tutti gli interventi il 40 per cento della casistica operatoria è relativa alla chirurgia renale conservativa, il 44 per cento relativa alla prostectomia radicale robot assistita, il 14 per cento alla cistectomia radicale, il 2 per cento alla linfoadenectomia retroperitoneale.

«Sono numeri importanti se consideriamo che negli anni c’è stata una importante crescita su tutti i versanti nell’offerta assistenziale al paziente oncologico; crescita in termini di innovazione tecnologica - in primis quella della chirurgia robotica che va a braccetto con l’upgrading tecnologico degli innumerevoli dispositivi acquisti che ha portato attualmente a poter disporre di due sistemi robotici per la chirurgia minivasiva; crescita in termini di performance chirurgica tale da portare i risultati tecnici, funzionali e oncologici in risalto tra i migliori a livello europeo e mondiale; crescita in termini di risultati oncologici e funzionali; crescita in termini di offerta assistenziale» afferma Sisto Perdonà, direttore del dipartimento di Urologia del Pascale.

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