Roma, controllo del Green pass: come funziona? Non è ancora chiaro chi e come svolgerà le verifiche

Gli autisti di bus e tram sono lavoratori "mobili": non hanno una postazione fissa

Lunedì 11 Ottobre 2021 di Flaminia Savelli
Roma, controllo del Green pass: come funziona? Non è ancora chiaro chi e come svolgerà le verifiche

Chi controllerà il Green pass agli ingressi degli uffici, nelle rimesse e all’inizio di ogni turno a Roma? La nuova regola sarà tassativa dal prossimo venerdì e Atac ha inoltrato una prima nota ufficiale. Indirizzata ai primi della lista: gli autisti di bus, tram e metro. L’obbligo annunciato ha infatti sollevato perplessità poiché riconosciuti come “lavoratori mobili” e quindi esenti da una postazione fissa in cui svolgere i controlli e poter rintracciare precisamente autisti e macchinisti.

Le sanzioni - «In assenza della certificazione richiesta - si legge nel documento - il dipendente non potrà accedere al luogo di lavoro e/o sede aziendale e sarà considerato assente ingiustificato sino alla presentazione del Green pass». Per i giorni di assenza, non avrà diritto ad alcun trattamento economico, pur mantenendo inalterato il rapporto di lavoro. Inoltre sui “lavoratori mobili”, l’azienda chiarisce che «sta predisponendo un modello che definisca tutto il personale» da impiegare per ogni sede, postazione aziendale o utilizzo dei mezzi. Sono stati previsti anche controlli a campione e a bordo dei mezzi durante il servizio. «Ma non è stato ancora stabilito se ci sarà un delegato o chi, negli uffici e nelle rimesse sarà incaricato» precisano i segretari Cisl Roberto Ricci (Atac) e Marino Masucci (Ama). Il problema per le aziende sarà anche predisporre controlli specifici per chi lavora su turnazioni notturne e, per quanto riguarda Ama, sui netturbini che svolgono il servizio sui camion: «Non è stato comunicato come verrà organizzato il servizio di controllo, a partire da chi verrà incaricato. Non sappiamo neanche come verranno verificate le certificazioni per le squadre notturne. C’è ancora molto da chiarire» precisa il segretario Masucci.

I fragili - Intanto la municipalizzata ai trasporti ha già annunciato che per la verifica del certificato verde, verrà invece utilizzata esclusivamente la app “VerificaC19”. La stessa attivata da baristi e ristoratori lo scorso agosto, al primo giro di vite sui pass. Utilizzata anche nelle scuole per docenti e personale amministravo nei primi giorni della ripresa delle lezioni in presenza. Mentre c’è un’ultima spinosa questione da risolvere entro il prossimo 15 ottobre: il rientro in presenza dei dipendenti nella fascia dei fragili. Anche in questo caso le sigle sindacali hanno inoltrato una prima nota agli uffici competenti chiedendo che a loro venga mantenuto il lavoro da casa. «Con le nuove disposizioni è prevista la presenza anche per il personale fragile che in questo modo verrebbe esposto a rischio contagio. Abbiamo inoltrato proprio ieri una lettera congiunta ai direttori generali per assicurare loro le massime tutele in una fase ancora molto delicata della pandemia» concludono i segretari Masucci e Ricci.

 

Ultimo aggiornamento: 23:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA