CORONAVIRUS

Vaccino, sarà gratis da gennaio. Ma soltanto in autunno gli italiani saranno protetti

Giovedì 3 Dicembre 2020 di Mauro Evangelisti
Vaccino, sarà gratis da gennaio. Ma soltanto in autunno gli italiani saranno protetti

Una vaccinazione massiccia, in Italia, nel migliore degli scenari, sarà completata solo tra l’estate e l’autunno. Questo però non significa che i primi risultati concreti non possano arrivare prima. A luglio si spera di avere almeno 20 milioni di italiani immunizzati. E secondo Sergio Romagnani, già docente Immunologia clinica e professore emerito dell’Università di Firenze, in primavera potremmo essere vicini a una zona di sicurezza: «Se riusciremo, per allora, a vaccinare i 4,4 milioni di ultra ottantenni, e a seguire i settantenni, avremo non solo salvato molte vite, ma ridotto il peso dei malati Covid-19 sugli ospedali e sulle terapie intensive. A questo aggiungiamo la protezione assicurata a medici e infermieri». Dopo il via libera nel Regno Unito al primo vaccino anti Covid (Pfizer-BioNTech) il piano dell’Italia, illustrato a grandi linee ieri al Senato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, diventa ancora più urgente. 

Sul sito del Ministero, ieri sera, è stato anche diffuso il calendario teorico della consegna delle dosi dei vaccini, sempre ipotizzando che siano tutti autorizzati quelli opzionati dall’Italia: AstraZeneca 16,1 milioni di dosi nel primo trimestre del 2021, 24,2 nel secondo; Pfizer 8,7 nel primo, 8 nel secondo e 10 nel terzo; Johnson&Johnson 14,8 nel secondo, 32,3 nel terzo, 6,7 nel quarto; Sanofi 20,1 nel terzo e 20,1 nel quarto; Curevac 2 milioni nel primo, 5,4 nel secondo, 6,7 nel terzo, 8, nel quarto e 8 nel primo trimestre del 2022; Moderna 1,3 nel primo, 4,7 nel secondo e 4,7 nel terzo. In sintesi: se tutti i sei vaccini acquistati saranno autorizzati nei tempi previsti, l’Italia avrà 28,2 milioni di dosi nel primo trimestre, 57,2 nel secondo, 74 nel terzo, 34,9 nel quarto e 8 nel primo trimestre del 2022. Totale potenziale: 202.573.000. In teoria, a luglio potrebbe essere disponibile un numero di dosi molto superiore a 20 milioni, ma avere già vaccinato per quel mese così tanti italiani sarebbe un risultato straordinario. Anche perché ancora non sappiamo se tutti i vaccini saranno autorizzati e se la produzione non avrà degli intoppi.

Permangono una serie di incognite. Partiamo proprio dal vaccino americano-tedesco (Pfizer-BioNTech), per il quale, dopo il sì del Regno Unito, si attende l’autorizzazione anche negli Stati Uniti già la prossima settimana e in Europa alla fine del mese. In Italia nel 2021 arriveranno quasi 27 milioni di coppie di dosi (va somministrato due volte) di Pfizer-BioNTech, di cui 1,7 milioni a fine gennaio; le iniezioni, per le caratteristiche del vaccino, possono avvenire solo in ambito ospedaliero e le fiale vanno conservate a una temperatura inferiore a meno 70-80 gradi. Servono degli ultra frigoriferi in parte esistenti, in parte in via di reperimento per un totale di 300 strutture disseminate in tutte le regioni. Ma ci sono altri due ostacoli. Al vaccino Pfizer-BioNTech servono 4 settimane, per sviluppare la protezione: dopo la prima iniezione, trascorrono 12 giorni e si comincia a costruire l’immunità, la seconda iniezione deve avvenire a 21 giorni dalla prima, infine la protezione completa c’è al ventottesimo giorno. Altro nodo: non sappiamo quanto durerà l’immunità, potrebbe essere necessario ripetere la vaccinazione di massa ogni anno, mantenendo in funzione una macchina organizzativa complessa e costosa.

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Ieri Speranza ha illustrato gli otto pilastri del piano vaccinale. Alcuni flash: ci sarà una campagna informativa; il vaccino sarà gratuito e, «almeno inizialmente», su base volontaria; la distribuzione sarà svolta dall’Esercito; per la macchina organizzativa servono almeno 20mila tra medici, infermieri, assistenti socio sanitari e personale amministrativo, si chiameranno «anche migliaia di giovani iscritti a primi anni delle scuole di specializzazione»; «le prime categorie che verranno vaccinate saranno: operatori sanitari (1.404.037), residenti e personale Rsa (570.287), persone over 80 (4.442.048)». «A questi si aggiungono 13.432.005 di persone tra 65 e 79 anni, e 7.403.578 di persone con almeno una comorbilità cronica»; ci sarà un sistema informativo per la campagna di vaccinazione con chiamata attiva, registrazione vaccinazione, sistema recall. La vigilanza, successiva alla somministrazione, sulla sicurezza dei vaccini sarà costante, con l’Aifa (l’agenzia del farmaco) che si avvarrà di un comitato scientifico indipendente.

Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre, 12:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA