Falsi incidenti stradali per l'assicurazione:
chiesto il processo per i dodici indagati

Mercoledì 26 Febbraio 2020 di Nicola Sorrentino
Sono nove gli incidenti ritenuti falsi, che fanno da sfondo ad una richiesta di rinvio a giudizio per dodici persone. A firmarla è il sostituto procuratore Roberto Lenza. Tra le persone che rischiano il processo, ci sono quattro carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, alcuni di questi trasferiti all’epoca delle indagini, due medici, un avvocato e cinque privati cittadini. Sette, invece, sono le compagnie assicurative che risultano essere parte lesa. I fatti, racchiusi in almeno sedici imputazioni, sono racchiusi dal 2015 fino al 2019, tra i comuni di Mercato San Severino, Salerno ma anche comuni del Nord, come Bologna, Verona, Trento, ma anche Roma. Le accuse, a seconda dei ruoli e a vario titolo, sono di falso commesso da pubblico ufficiale, danneggiamento fraudolento di beni assicurati, falsa testimonianza e falso ideologico prodotto in diversi certificati. 

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stessa compagnia di Mercato San Severino. Stando agli atti, per almeno due dei sinistri finiti sotto la lente d’ingrandimento, tra le auto incidentate figura un’auto in uso alla stessa compagnia dei carabinieri. Ma l‘episodio grazie al quale poi l’inchiesta si estese a macchia d’olio risale al 19 novembre 2017. Coinvolti due militari della sezione radiomobile, accusati dalla procura di Nocera di aver compilato e redatto una falsa relazione di servizio, riguardo un sinistro stradale. Sempre per lo stesso episodio, ulteriore documentazione sarebbe stata prodotta per ottenere l’indennizzo previsto dall’assicurazione, con una nota a firma dei due militari, dove veniva registrato l’incidente e il numero di feriti. Quattro, per la precisione, accusati di aver presentato a prova di ciò dei certificati medici per prestazioni fisioterapiche svolte a causa dell’incidente.  Ultimo aggiornamento: 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA