Il duo Rava-Pieranunzi al jazz club «Il Moro»

Venerdì 27 Aprile 2018 di Luca Visconti
tromba e pianoforte di spessore internazionale a Cava

Tornano a suonare insieme sullo stesso palcoscenico, dopo 25 anni, Enrico Rava & Enrico Pieranunzi. E' una serata evento in esclusiva il concerto in programma oggi alle 22 a Il Moro di Cava dè Tirreni.

Due maestri riconosciuti del jazz italiano alla ricerca delle radici profonde della propria cultura, non solo musicale. Lirismo, melodicità e intensità del sentire al di là di ogni distinzione di genere. Il trombettista, compositore, scrittore e flicornista italiano di musica jazz Enrico Rava ed compositore, arrangiatore e pianista raffinato, Enrico Pieranunzi, uno dei jazzisti italiani più famosi al mondo condivideranno il palcoscenico del locale del Borgo Scacciaventi ospiti della rassegna MoroInJazz.

I due tornano assieme a calcare le scene dopo 25 anni dal magnifico disco “Nausicaa” alla ricerca delle radici profonde della nostra cultura, al di là di ogni distinzione di genere. I loro nomi, che hanno fatto la storia dell’italica scena che guarda alle sonorità afroamericane, bastano da soli a richiamare gli appassionati.

Ma la loro solida tecnica, il loro jazz energico ed elegante insieme, uniti a una grande capacità espressiva personale e alla grande esperienza, sono un invito ai cultori della musica in generale, per un evento davvero imperdibile.
Compositore, arrangiatore e pianista raffinato, Enrico Pieranunzi è uno dei jazzisti italiani più famosi al mondo. Ha registrato oltre 70 album a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto, portando la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo e collaborando con i grandi del jazz: Chet Baker, Art Farmer, Irio De Paula, Lee Konitz, Paul Motian e Charlie Haden, solo per citarne alcuni. 

Enrico Rava è una vera e propria istituzione del genere. Triestino classe ’39, a sei anni studiava pianoforte con la madre, a dieci scopre il jazz sui dischi del fratello e a diciotto dopo aver visto Miles Davis a Torino sceglie di farsi tutt’uno con la tromba, a trenta si stabilsce a New York divenendo il più famoso jazzista italiano nel mondo, lavorando con Gato Barbieri, Giorgio Gaslini, Cecil Taylor, Carla Bley, Roswell Rudd, Renato Sellani e Archie Shepp, dopo aver lanciato Massimo Urbani, Furio di Castri e Stefano Bollani. Un monumento celebrato recentemente dal docufilm "Note necessarie" di Monica Affatato.

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