Morì schiacciato da un pino, il perito:
«Gravi responsabilità, andava abbattuto»

Martedì 1 Dicembre 2020 di Nicola Sorrentino

Morì a 61 anni, schiacciato da un albero che crollò a causa del forte vento che tirava lo scorso 6 febbraio a Cava de’ Tirreni. Ora una consulenza della Procura di Nocera Inferiore dice che quell’albero andava abbattuto. A rimetterci la vita fu Gioacchino Mollo, medico oculista, che trovò la morte in viale Crispi. Secondo la perizia redatta da un agronomo nominato dal pm Federica Lo Conte, quel «Plinus Pinea» andava abbattuto. «Alla luce dell’analisi diagnostica effettuata ex post - si legge - ritiene che le sintomatologie patologiche rilevate e non risolvibili, associate alla dimensione del soggetto, al suo grado di senescenza ed alla sua localizzazione in un contesto fortemente urbanizzato, avrebbero dovuto consigliare l’abbattimento del soggetto e l’inserimento di esso nella classe di propensione al cedimento D e ad una classe di rischio elevata». La perizia, firmata dal consulente Carmine Maisto, è il frutto dell’analisi di una serie di documenti tecnici e dell’elaborazione dello stato vegetativo e strutturale dell’essenza arborea, insieme alla sua valutazione morfologica e funzionale. Un lavoro che potrebbe ora far registrare un’evoluzione nell’inchiesta della Procura, che procede contro ignoti con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. 

La famiglia del medico è rappresentata dal legale Vincenzo Cirillo. Intanto, il processo in sede civile è stato fissato, vista la richiesta di risarcimento danni, per il prossimo febbraio. Era mattina quando l’albero crollò, travolgendo prima il cancello in ferro della villa comunale e poi Gioacchino Mollo, insieme a due veicoli situati nei paraggi. Gli inquirenti acquisirono anche alcuni video, nei quali si riuscivano ad esaminare alcune fasi del crollo. Su quel «Pinus Pinea», tra gli esemplari arborei più pregiati in città e sottoposto a vincolo paesaggistico, furono effettuate due analisi, nel 2019. I risultati riferirono che lo stesso non risultava tra quelli da abbattere, oltre ad essere stato soggetto a usuale manutenzione con revisione prevista tra un anno. Fu classificato in categoria «C», ritenuto potenzialmente non pericoloso rispetto a quelli di categoria «D». Il contenuto era in una documentazione acquisita al comune di Cava de’ Tirreni. Ora la consulenza della Procura, così come quella di parte, riferiscono però che fosse consigliabile l’abbattimento, con un livello di rischio elevato. Quel giorno, l’oculista originario di Torre Annunziata passeggiava con il suo cane nei pressi della villa comunale, chiusa dal Comune per l’allerta meteo.

Ultimo aggiornamento: 11:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA